I tesori d’arte, architettura sacra: San Pietro di Sorres

San Pietro di Sorres, Borutta (foto Alberto Maisto)

La Sardegna è terra d’antiche chiese. E di antichi castelli. Ma l’Isola è anche luogo che ha ispirato l’agire di architetti e artisti, apprezzati autori di preziose opere d’arte. Il tutto spesso avvolto in coltri di mistero e leggenda, storie da scoprire e capaci di stupire e conquistare

(Borutta) In cima a una collina del Mejlogu, nel territorio di Borutta e in posizione dominante sulla vallata, ci sono la chiesa romanica di San Pietro Apostolo e l’omonimo monastero. Un eremo isolato e bellissimo, antica sede della diocesi di Sorres e già abbazia benedettina che conserva intatte le suggestioni d’epoche lontane richiamate anche dai canti gregoriani che, ancora oggi, risuonano negli spazi della chiesa. Tre navate, elementi decorativi, pietre levigate di basalto e calcare, otto pilastri bicromi e squadrati a sorreggere volte e archi donano allo sguardo la sensazione d’una dimensione geometricamente più ampia rispetto all’esistente. Imponente. Un abside semi circolare, illuminato da monofore, è parte finale della navata centrale. Un viaggio nel tempo. E nella storia.

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