Prof Covid, i soldi non bastano per tutti
Le nomine erano già partite, dovevano essere circa mille in tutta l’isola tra docenti (la maggior parte) e personale amministrativo. Sono gli organici Covid, insegnanti, collaboratori e tutor...
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Le nomine erano già partite, dovevano essere circa mille in tutta l’isola tra docenti (la maggior parte) e personale amministrativo. Sono gli organici Covid, insegnanti, collaboratori e tutor chiamati a dare una mano in un anno scolastico particolarmente complicato. Per assumere queste figure e distribuirle sulla base della popolazione scolastica negli istituti dell’isola – dalle materne alle superiori – alla Sardegna sono stati assegnati 30 milioni di euro. Ora è arrivata la brutta sorpresa: i soldi non bastano e le nomine devono essere sospese. Il ministero dell’istruzione si è infatti reso conto di aver stanziato risorse insufficienti a pagare i supplenti Covid autorizzati e alcuni Uffici scolastici regionali infatti – Toscana, Abruzzo, Friuli, Molise e Sardegna – con note scritte indirizzate ai dirigenti scolastici hanno messo in stand-by l’operazione di utilizzo dell’organico Covid. «Il motivo dello stop sarebbe da ricondurre a errori e omissioni nel calcolo dei fabbisogni in relazione alle 70 mila supplenze annunciate, realizzabili con i fondi stanziati. Cifre insufficienti e previsioni di spesa sbagliate – osservano Alessandro Cherchi e Federico Fadda segretari provinciali della UIL scuola Sassari e Gallura – perché per attivare l’organico Covid occorrono risorse economiche che vanno trasformate concretamente in contratti di lavoro temporaneo. Errori grossolani, come ad esempio l’aver calcolato le somme da assegnare prevedendo 3 mesi di assunzione, da settembre a dicembre, per cui non è stato coperto tutto il periodo dal 14 settembre al 31 dicembre». Il risultato è che le nomine saranno sospese perché con le cifre stanziate si arriverebbe solo a metà anno. Per quanto riguarda gli organici Covid alle Superiori, il discorso si lega anche a quello della didattica a distanza: il contratto prevede infatti che siano licenziati in caso di sospensione delle lezioni frontali.
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