Arrivano gli aiuti per i settori al collasso
di Enrica Piovan
Il governo promette indennizzi entro metà novembre a 350mila aziende. Tra contributi e cig interventi per 4 miliardi
3 MINUTI DI LETTURA
ROMA. «Sono già pronti gli indennizzi a beneficio di tutti coloro che verranno penalizzati da queste nuove norme». Il presidente del consiglio Giuseppe Conte cerca di rassicurare i molti settori colpiti dalle nuove restrizioni e spinge l'acceleratore sulle misure di ristoro per dare ossigeno alle aziende costrette a rallentare o addirittura sospendere le proprie attività. Aiuti che saranno più corposi rispetto alla prima volta e che arriveranno direttamente sui conti correnti prima di metà novembre.
«Pensiamo che l'Agenzia delle Entrate possa erogare questi contributi già entro metà novembre, forse persino entro l'11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il vecchio fondo perduto. Quindi tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi lo riceveranno in automatico», ha spiegato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri. Le aziende interessate dai ristori «sono molte, sono più di 300 mila, forse 350 mila, tutte le aziende ed esercizi pubblici che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm – ha aggiutno Gualtieri –. Poi avremo per tre mesi il credito di imposta sugli affitti, l'eliminazione della rata Imu e poi naturalmente la cig per i lavoratori e l'indennità di 1000 euro per i collaboratori».
Tempi dunque stretti per i quali sono al lavoro Mef, Mise e Ragioneria dello Stato, che puntano a mobilitare oltre 1,2 miliardi di euro solo per gli indennizzi. Altri 1,6 miliardi dovrebbero essere destinati alla proroga della cig Covid, attesa nel decreto di novembre. Ma in queste ore si sta rafforzando l'ipotesi di accorpare i due provvedimenti in un solo decreto che potrebbe superare la cifra di 4 miliardi. Il lavoro del governo per il nuovo Dpcm ha camminato in parallelo con quello sui «contribuiti da erogare a fondo perduto», spiega Conte in conferenza stampa, precisando che questo cantiere, su cui sono impegnati i ministri Gualtieri e Patuanelli, sta coinvolgendo le associazioni di categoria.
Conte, che ha promesso di contattare le associazioni nel pomeriggio «per rassicurarle», ha dato la «disponibilità - riferisce la Confesercenti - ad un incontro, in tempi brevissimi». In campo sulle misure anche la ministra del lavoro Catalfo, impegnata con l'Inps per «un pacchetto di interventi» per «garantire il massimo sostegno alle imprese, ai lavoratori e a tutte le categorie più coinvolte dai nuovi provvedimenti restrittivi». Oggi o domani il provvedimento con i nuovi indennizzi dovrebbe andare in consiglio dei ministri, con l'obiettivo di essere pubblicato in Gazzetta domani. A chi aveva già fatto domanda i contributi arriveranno in automatico, mentre chi non l'ha fatta e le aziende con fatturato oltre i 5 milioni (che sono state aggiunte) dovrà pazientare qualche settimana in più per i ristori, che potranno essere incassati «entro l'anno». Molte le misure: dai contributi a fondo perduto a un nuovo credito di imposta per gli affitti commerciali per ottobre e novembre; verrà cancellata la seconda rata Imu dovuta entro il 16 dicembre. Viene inoltre offerta una nuova indennità mensile una tantum per stagionali turismo, spettacolo e lavoratori a intermittenti dello sport; è prevista una ulteriore mensilità del reddito di emergenza; infine, misure di sostegno per la filiera agroalimentare che risentirà delle chiusure di bar e ristoranti.
Tutti «indennizzi aggiuntivi» rispetto a quelli già in vigore, puntualizza Conte, rassicurando sui conti pubblici: «I conti della Nadef al momento direi che non vengono alterati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Pensiamo che l'Agenzia delle Entrate possa erogare questi contributi già entro metà novembre, forse persino entro l'11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il vecchio fondo perduto. Quindi tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi lo riceveranno in automatico», ha spiegato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri. Le aziende interessate dai ristori «sono molte, sono più di 300 mila, forse 350 mila, tutte le aziende ed esercizi pubblici che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm – ha aggiutno Gualtieri –. Poi avremo per tre mesi il credito di imposta sugli affitti, l'eliminazione della rata Imu e poi naturalmente la cig per i lavoratori e l'indennità di 1000 euro per i collaboratori».
Tempi dunque stretti per i quali sono al lavoro Mef, Mise e Ragioneria dello Stato, che puntano a mobilitare oltre 1,2 miliardi di euro solo per gli indennizzi. Altri 1,6 miliardi dovrebbero essere destinati alla proroga della cig Covid, attesa nel decreto di novembre. Ma in queste ore si sta rafforzando l'ipotesi di accorpare i due provvedimenti in un solo decreto che potrebbe superare la cifra di 4 miliardi. Il lavoro del governo per il nuovo Dpcm ha camminato in parallelo con quello sui «contribuiti da erogare a fondo perduto», spiega Conte in conferenza stampa, precisando che questo cantiere, su cui sono impegnati i ministri Gualtieri e Patuanelli, sta coinvolgendo le associazioni di categoria.
Conte, che ha promesso di contattare le associazioni nel pomeriggio «per rassicurarle», ha dato la «disponibilità - riferisce la Confesercenti - ad un incontro, in tempi brevissimi». In campo sulle misure anche la ministra del lavoro Catalfo, impegnata con l'Inps per «un pacchetto di interventi» per «garantire il massimo sostegno alle imprese, ai lavoratori e a tutte le categorie più coinvolte dai nuovi provvedimenti restrittivi». Oggi o domani il provvedimento con i nuovi indennizzi dovrebbe andare in consiglio dei ministri, con l'obiettivo di essere pubblicato in Gazzetta domani. A chi aveva già fatto domanda i contributi arriveranno in automatico, mentre chi non l'ha fatta e le aziende con fatturato oltre i 5 milioni (che sono state aggiunte) dovrà pazientare qualche settimana in più per i ristori, che potranno essere incassati «entro l'anno». Molte le misure: dai contributi a fondo perduto a un nuovo credito di imposta per gli affitti commerciali per ottobre e novembre; verrà cancellata la seconda rata Imu dovuta entro il 16 dicembre. Viene inoltre offerta una nuova indennità mensile una tantum per stagionali turismo, spettacolo e lavoratori a intermittenti dello sport; è prevista una ulteriore mensilità del reddito di emergenza; infine, misure di sostegno per la filiera agroalimentare che risentirà delle chiusure di bar e ristoranti.
Tutti «indennizzi aggiuntivi» rispetto a quelli già in vigore, puntualizza Conte, rassicurando sui conti pubblici: «I conti della Nadef al momento direi che non vengono alterati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
