La Nuova Sardegna

Ancora proteste in tutta Italia Si teme l’azione degli infiltrati

di Paolo Cappelleri
Ancora proteste in tutta Italia Si teme l’azione degli infiltrati

Manifestazioni anche a Roma. Il capo della polizia Gabrielli: «Momento delicato, estremisti in azione» Arresti e denunce dopo le violenze di lunedì sera in varie città. Gli scontenti si moltiplicano

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MILANO. Manifestazioni non autorizzate nate contro le misure anti-Covid e sfociate in violenze e saccheggi: c'è il rischio che dilaghi il fenomeno visto a Napoli, Milano e Torino. Scontri violenti anche a Roma, dove una manifestazione tenutasi ieri sera nei pressi di Piazza del Popolo, a cui hanno partecipato anche esponenti di Forza Nuova, è sfociata in incidenti che le forze dell'ordine hanno cercato di fermare con l'uso di idranti e con cariche. Da parte loro i manifestanti hanno esploso numerose bombe carta. Dopo le cariche i manifestanti sono indietreggiati verso piazzale Flaminio, dando fuoco ad alcuni cassonetti dei rifiuti e distruggendo monopattini e biciclette. «Non si escludono da parte di gruppi estremisti o categorie di facinorosi, tentativi di strumentalizzazione della protesta che potrebbero orientare il malumore dei settori economici maggiormente colpiti verso forme più incisive e violente di contestazione», ha avvertito il capo della Polizia, Franco Gabrielli, scrivendo a prefetti e questori. Ed è anche il timore di molti imprenditori, commercianti e partite Iva che in questi giorni stanno portando in piazza rabbia e malcontento per il coprifuoco, faticando a tenere a bada gli spiriti più esagitati. Per dirla con Gabrielli, è un «momento delicato». In questo scenario si insinua un variegato movimento che, nel nome del disordine, unisce estremisti di destra e sinistra, bande di vandali, italiani e nordafricani, ventenni delle periferie, e ultrà da stadio. Come lunedì sera a Milano, dove sono state devastate vetrine e una pattuglia della Polizia locale è stata attaccata, con momenti di alta tensione. In un video di Fanpage.it un dirigente di polizia si rivolgeva ai reparti schierati: «Se si avvicinano un'altra volta avanziamo tutti, spariamo e cerchiamo di ammazzarli col fumo». Immagini che, secondo il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, «sono spesso decontestualizzate e talvolta artatamente costruite». Oggi alle 10 in Prefettura si riunirà un comitato per l'ordine e la sicurezza. Intanto, poche ore dopo il caos di corso Buenos Aires, 28 persone, fra cui una anarchica, sono state denunciate per danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale: 18 italiani e 10 stranieri, 13 sono minorenni. Sei arresti e tre denunce sono arrivati all'indomani delle devastazioni di Torino e per gli investigatori dietro i disordini nelle varie città potrebbe esserci una regia comune tra gruppi ultrà di tutta Italia. A Napoli i carabinieri hanno identificato molti protagonisti dei tafferugli di venerdì. Ed è indicativo, sul tipo di personaggi coinvolti, che a indagare siano anche le sezioni antiterrorismo e antimafia. «L'hanno fatto i napoletani noi possiamo farlo meglio. Informatevi», è il messaggio social costato una denuncia per istigazione a delinquere a un 19enne ultrà di Cagliari. Temeva emulazione e assembramenti anche il sindaco di Varese, Davide Galimberti, che ha chiesto a Prefettura e Questura la sospensione di una manifestazione. Se durante la prima ondata ribollivano le carceri, ora le piazze in fibrillazione accrescono la tensione. Secondo il governatore lombardo Attilio Fontana, «più che per la violenza c'è preoccupazione per la situazione economica e sociale». Da Sud a Nord protestano le categorie più colpite dalle chiusure alle 18. Per oggi la Federazione italiana pubblici esercizi ha indetto flash mob in tutta Italia. In serata un corteo ha attraversato il centro di Roma con uno striscione: «Cartellino rosso per Conte. Gli italiani non vogliono fallire».

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