[EMPTYTAG]In 60 al ristorante Al tavolo siede anche il sindaco
Arte di arrangiarsi, necessità di sopravvivere e voglia di rendere plastica la propria protesta contro il mini lockdwn che ha vanificato gli sforzi fatti in questi mesi per adeguarsi alle norme sul...
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Arte di arrangiarsi, necessità di sopravvivere e voglia di rendere plastica la propria protesta contro il mini lockdwn che ha vanificato gli sforzi fatti in questi mesi per adeguarsi alle norme sul distanziamento imposto dalla pandemia e che rischia di essere la batosta definitiva per la loro attività. I ristoratori sfoderano anche l'arma della fantasia per reagire alle nuove restrizioni che hanno fissato alle 18 l'orario di chiusura dei loro locali.
E così proprio nel giorno in cui il governo ascolta le categorie più colpite dall'ultimo giro di vite concepito per limitare la diffusione del contagio, prima del varo del decreto ristori, a Mestre va in scena una cena all'alba, a Pesaro un ristoratore raduna a tavola una novantina di persone in orario da coprifuoco e altri rappresentanti della categoria aggirano il divieto, abbinando pasto serale con una notte in hotel, visto che delle limitazioni sono escluse le cucine degli alberghi. Alla cena di gala, concepita come una provocazione alle norme dell'ultimo Dpcm ,all'osteria Plip di Mestre alle 5 di ieri, partecipa anche il sindaco di Venezia con altri 60 avventori.
«Vogliamo testimoniare - spiega Brugnaro - la forza di questi pubblici esercizi che a tutti i costi vogliono tenere aperto e anche la scorrettezza con cui vengono fatte queste manovre. Non ci sono solo i bar e i ristoranti, ma anche i teatri, i cinema, le palestre, le piscine. Tutte persone che si sono comportate onestamente, hanno fatto investimenti per la distanza».
E così proprio nel giorno in cui il governo ascolta le categorie più colpite dall'ultimo giro di vite concepito per limitare la diffusione del contagio, prima del varo del decreto ristori, a Mestre va in scena una cena all'alba, a Pesaro un ristoratore raduna a tavola una novantina di persone in orario da coprifuoco e altri rappresentanti della categoria aggirano il divieto, abbinando pasto serale con una notte in hotel, visto che delle limitazioni sono escluse le cucine degli alberghi. Alla cena di gala, concepita come una provocazione alle norme dell'ultimo Dpcm ,all'osteria Plip di Mestre alle 5 di ieri, partecipa anche il sindaco di Venezia con altri 60 avventori.
«Vogliamo testimoniare - spiega Brugnaro - la forza di questi pubblici esercizi che a tutti i costi vogliono tenere aperto e anche la scorrettezza con cui vengono fatte queste manovre. Non ci sono solo i bar e i ristoranti, ma anche i teatri, i cinema, le palestre, le piscine. Tutte persone che si sono comportate onestamente, hanno fatto investimenti per la distanza».
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