Artisti, flash mob contro la serrata
Il mondo dello spettacolo non si arrende. Assodanza: «Subito gli aiuti»
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SASSARI. Grido di dolore e di protesta anche delle scuole di danza private dell’isola che domani, venerdì 30 ottobre, manifesteranno con un sit in a Cagliari, alle 10, in piazza Palazzo, contro l’ultimo decreto del governo che ferma la loro attività. Un flash mob che si terrà nei capoluoghi regionali di tutto il Paese, una mobilitazione a cui gli artisti sardi vengono chiamati da AssoDanza Italia, associazione nazionale di categoria nata proprio per la tutela delle scuole e dei lavoratori del settore. In tutta la Sardegna sono un centinaio quelle dove si pratica la disciplina, fatta di impegno e sacrifici. A Cagliari faranno sentire la loro voce inviando rappresentanze, contingentate a causa della pandemia. «Le nostre scuole sono centri privilegiati di formazione coreutica di base e stimolo per aggregazione, crescita culturale e sviluppo del benessere psicofisico per numerosi giovani, eppure devono sospendere le lezioni – dicono da Assodanza – ma dovranno sospendere le lezioni pur se ligi al rispetto dei protocolli emanati dalle autorità governative». Per adeguarsi, hanno affrontato spese, acceso mutui, sperando di poter iniziare un nuovo anno accademico in serenità. «Purtroppo però non è servito – dice con amarezza Giuseppina Perantoni, coordinatore regionale di AssoDanza –, né è servito attenerci scrupolosamente, ora che avevamo riaperto, alle misure di prevenzione. Stiamo già preparando una lettera di istanze urgenti per il settore, che verrà presentata al Governo centrale e alle amministrazioni locali per sollecitare aiuti adeguati ed immediati per far fronte al fermo di questo mese di attività e per i prossimi. La danza non può morire».
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