Lo “storico” Classico resiste, ma il Convitto ha puntato anche su proposte originali e sulla vocazione internazionale
Europa, Cina, sport i nuovi indirizzi di un liceo che alza sempre l’asticella
di Giovanni Dessole
Mens sana in corpore sano: motto che rappresenta al meglio il Liceo Canopoleno e si sposa alle peculiarità d’indirizzo (classico tradizionale ed europeo) e alle specificità dell’offerta didattica...
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Mens sana in corpore sano: motto che rappresenta al meglio il Liceo Canopoleno e si sposa alle peculiarità d’indirizzo (classico tradizionale ed europeo) e alle specificità dell’offerta didattica dell’istituto sassarese (scientifico sportivo), unitamente ad una vocazione globale – liceo internazionale a opzione cinese – che proietta i ragazzi verso il mondo.
Il dirigente scolastico Stefano Sanna racconta con entusiasmo la sua scuola, caratterizzata da idee che prendono forma d’opportunità concreta. «Riusciamo a coniugare la tradizione con l’innovazione, sono due aspetti sinergici che convivono e credo questo sia fondamentale per far approcciare al meglio agli studenti la dimensione accademica e successivamente il mondo del lavoro - spiega -. Il tutto a partire da una preparazione di base strutturata in aggiunta ad approfondimenti specifici ad alto impatto e funzionali allo sviluppo di competenze professionali d’alto livello. Il liceo è un’ottima piattaforma da cui decollare verso l’università e il futuro».
Quattro gli indirizzi dell’istituto di via Luna e Sole, che con lo scorrere degli anni ha aggiunto tre nuovi allo “storico” classico tradizionale. «Il liceo scientifico sportivo, unico a Sassari, è un qualcosa di particolarmente prezioso e raro a livello territoriale. Una occasione che ha saputo conquistare gli studenti, e che nel nostro caso si presente ai ragazzi in maniera ancora più significativa. Il Canopoleno può infatti contare su strutture e impianti attrezzati che impreziosiscono ulteriormente l’offerta formativa e danno una marcia in più al tutto, consentendo di trasformare in pratica la teoria. Spazi specifici che abbiamo la fortuna di avere e che mettiamo a disposizione dei nostri giovani. Una situazione che rende altamente qualificato l’indirizzo».
C’è un campo di calcio di dimensioni regolamentari circondato da una pista d’atletica in cui è possibile svolgere le attività d’ambito. Ci sono anche campi polivalenti (calcetto, basket e pallavolo). C’è un campo di bocce. Ci sono due palestre. E c’è una piscina coperta, gestita in convenzione con la scuola da una società sportiva: gli studenti hanno spazi dedicati al nuoto e alla pallamano - attivi anche corsi di salvamento - senza avere la necessità di spostarsi in altri spazi esterni ad hoc.
Il liceo classico Europeo è figlio di una sperimentazione ministeriale.
«I convitti come il nostro sono 40 in Italia, e sono spesso teatro di sperimentazioni – spiega il dirigente scolastico –. Il nostro è uno dei pochissimi Europei, è decisamente molto impegnativo ma dai risultati raggiunti dai ragazzi negli ultimi anni si registrano riscontri estremamente positivi. Questo corso aiuta ad intraprendere interessanti percorsi di formazione universitari. La scuola si apre ancora verso l’esterno, verso le culture altre».
Culture come quella cinese, che nel liceo scientifico internazionale (a opzione cinese appunto) viene studiata scoperta e approfondita: “Uno dei sei in tutta Italia. È stato attivato anche questo in via sperimentale. Ed anche questo è molto apprezzato: fra due anni avremo i primi diplomati. Saranno risorse importanti per il territorio”. Una così forte vocazione internazionale si riscontra anche nella possibilità di effettuare stage all’estero - riconosciuti anche come alternanza scuola lavoro - e di partecipare al progetto Erasmus, declinato in due forme. La collaborazione con The English Centre è l’opportunità per gli studenti di seguire corsi di preparazioni e affrontare gli esami utili a ottenere certificazioni linguistiche. «Tantissimi gli studenti coinvolti nei processi di mobilità internazionale: sono e saranno cittadini del mondo, devono conoscerlo ed essere pronti a viverlo».
Il Canopoleno partecipa a numerose iniziative e progetti, fra cui La Nuova@Scuola. Il convitto ha un centro residenziale presso cui alloggiano oltre 50 studenti che frequentano le lezioni e tornano a casa nel weekend.
C’è anche un semi convitto: «Il cosiddetto campus. Gli studenti, terminata l’attività curriculare ordinaria possono fruire del servizio mensa interno ed effettuare attività di studio guidato sino a sera. Si socializza, nel pieno rispetto delle norme anticovid».
Il dirigente scolastico Stefano Sanna racconta con entusiasmo la sua scuola, caratterizzata da idee che prendono forma d’opportunità concreta. «Riusciamo a coniugare la tradizione con l’innovazione, sono due aspetti sinergici che convivono e credo questo sia fondamentale per far approcciare al meglio agli studenti la dimensione accademica e successivamente il mondo del lavoro - spiega -. Il tutto a partire da una preparazione di base strutturata in aggiunta ad approfondimenti specifici ad alto impatto e funzionali allo sviluppo di competenze professionali d’alto livello. Il liceo è un’ottima piattaforma da cui decollare verso l’università e il futuro».
Quattro gli indirizzi dell’istituto di via Luna e Sole, che con lo scorrere degli anni ha aggiunto tre nuovi allo “storico” classico tradizionale. «Il liceo scientifico sportivo, unico a Sassari, è un qualcosa di particolarmente prezioso e raro a livello territoriale. Una occasione che ha saputo conquistare gli studenti, e che nel nostro caso si presente ai ragazzi in maniera ancora più significativa. Il Canopoleno può infatti contare su strutture e impianti attrezzati che impreziosiscono ulteriormente l’offerta formativa e danno una marcia in più al tutto, consentendo di trasformare in pratica la teoria. Spazi specifici che abbiamo la fortuna di avere e che mettiamo a disposizione dei nostri giovani. Una situazione che rende altamente qualificato l’indirizzo».
C’è un campo di calcio di dimensioni regolamentari circondato da una pista d’atletica in cui è possibile svolgere le attività d’ambito. Ci sono anche campi polivalenti (calcetto, basket e pallavolo). C’è un campo di bocce. Ci sono due palestre. E c’è una piscina coperta, gestita in convenzione con la scuola da una società sportiva: gli studenti hanno spazi dedicati al nuoto e alla pallamano - attivi anche corsi di salvamento - senza avere la necessità di spostarsi in altri spazi esterni ad hoc.
Il liceo classico Europeo è figlio di una sperimentazione ministeriale.
«I convitti come il nostro sono 40 in Italia, e sono spesso teatro di sperimentazioni – spiega il dirigente scolastico –. Il nostro è uno dei pochissimi Europei, è decisamente molto impegnativo ma dai risultati raggiunti dai ragazzi negli ultimi anni si registrano riscontri estremamente positivi. Questo corso aiuta ad intraprendere interessanti percorsi di formazione universitari. La scuola si apre ancora verso l’esterno, verso le culture altre».
Culture come quella cinese, che nel liceo scientifico internazionale (a opzione cinese appunto) viene studiata scoperta e approfondita: “Uno dei sei in tutta Italia. È stato attivato anche questo in via sperimentale. Ed anche questo è molto apprezzato: fra due anni avremo i primi diplomati. Saranno risorse importanti per il territorio”. Una così forte vocazione internazionale si riscontra anche nella possibilità di effettuare stage all’estero - riconosciuti anche come alternanza scuola lavoro - e di partecipare al progetto Erasmus, declinato in due forme. La collaborazione con The English Centre è l’opportunità per gli studenti di seguire corsi di preparazioni e affrontare gli esami utili a ottenere certificazioni linguistiche. «Tantissimi gli studenti coinvolti nei processi di mobilità internazionale: sono e saranno cittadini del mondo, devono conoscerlo ed essere pronti a viverlo».
Il Canopoleno partecipa a numerose iniziative e progetti, fra cui La Nuova@Scuola. Il convitto ha un centro residenziale presso cui alloggiano oltre 50 studenti che frequentano le lezioni e tornano a casa nel weekend.
C’è anche un semi convitto: «Il cosiddetto campus. Gli studenti, terminata l’attività curriculare ordinaria possono fruire del servizio mensa interno ed effettuare attività di studio guidato sino a sera. Si socializza, nel pieno rispetto delle norme anticovid».
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