La Nuova Sardegna

Viaggio in uno dei più grandi poli tecnici del nord Sardegna Francesca Spampani: «Ottimo il rapporto con le istituzioni» 

La scuola che si fa in quattro per formare supertecnici professionali e bravi cittadini

di Giuseppe Pulina
La scuola che si fa in quattro per formare supertecnici professionali e bravi cittadini

Una scuola che vale per due. Anzi, per tre. Meglio ancora: per quattro. Stiamo parlando dell’Istituto di Istruzione Superiore “Don Gavino Pes”, che ha la sua sede centrale a Tempio e due “propaggini”,...

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Una scuola che vale per due. Anzi, per tre. Meglio ancora: per quattro. Stiamo parlando dell’Istituto di Istruzione Superiore “Don Gavino Pes”, che ha la sua sede centrale a Tempio e due “propaggini”, che ne ampliano e diversificano la proposta formativa, a Calangianus e Valledoria.

È uno dei più grandi poli dell’istruzione tecnica del nord Sardegna. È nato dall’aggregazione di quattro scuole, ognuna con una propria identità e storia: l’Itgc “Don Gavino Pes” di Tempio, con i suoi indirizzi di Amministrazione Finanza e Marketing e Costruzioni Ambiente e Territorio, l’Iti, che ha oggi il maggior numero di iscritti grazie ai corsi di Elettronica ed Elettrotecnica e Informatica e Telecomunicazioni, ma, come detto, ci sono anche l’Ite di Valledoria e l’Ipia “Nicolò Ferracciu” di Calangianus.

Scuola, quest’ultima, che ha conservato nel nome il riferimento agli indirizzi professionali, ma che, di fatto, è un istituto tecnico al pari degli altri con gli indirizzi di Meccanica, Meccatronica ed Energia, e quello, più recente e innovativo, di Biotecnologie Sanitarie.

La “mission” della scuola non è solo quella di produrre professionalità in grado di trovare facilmente un impiego. «Non possiamo dimenticare – tiene a precisare la dirigente scolastica, Francesca Spampani – che il primo compito istituzionale è formare cittadini attivi che contribuiscano alla crescita della società». Un obiettivo più facilmente raggiungibile con il rapporto tra scuola e istituzioni. «Attraverso il colloquio fattivo con gli enti locali ed enti culturali come l’Eurispes, potremo dare risposta ai bisogni del territorio».

Francesca Spampani è una delle dirigenti scolastiche più giovani della scuola sarda. Toscana, laureata in filosofia, con un master in scienze cognitive all’Università di Siena e una specializzazione in didattica dell’Italiano L2 conseguita nello stesso ateneo, ha 41 anni, 14 in meno rispetto alla media nazionale dei suoi colleghi, e ha dalla sua anche una militanza di dodici anni nello Snals.

Dirige una scuola che fa della multiformità la sua principale caratteristica. Chi si iscrive a uno dei corsi del Pes, a Tempio, Valledoria o Calangianus, può infatti aspirare a diventare geometra, ragioniere, elettrotecnico, perito informatico, meccanico o tecnico di biotecnologia. Uno dei plessi di Tempio, piccolo gioiellino dell’architettura scolastica nell’isola dove ha sede il Tecnico Industriale, è, inoltre, Test Center per l’Ecdl.

Qui si tengono anche i corsi di alta specializzazione di una delle Academy della Cisco, azienda leader nel settore dell’informatica. E poi ci sono anche le attività del Pcto, ex alternanza scuola/lavoro, che al “Pes” non sono visti come una iattura. All’Iti verrà attivato un progetto denominato “Speciali-zziamoci”.

«Va inteso – chiarisce Antonello Carboni, docente referente del Pcto – come un unico piano formativo, diversificato e articolato in tre azioni progettuali professionalizzanti in materia di impiantistica: impiantistica elettrica civile, di tipo tradizionale e domotico, sistemi di ricezione tv centralizzati satellitari o dvb-t e impianti audio professionali per la diffusione sonora».

Ma non finisce qui. «Il Pes – dichiara questa volta la giovane e dinamica dirigente scolastica Francesca Spampani – è impegnato nel progetto “A scuola di droni” finanziato dalle pari opportunità a seguito della partecipazione a Stem2020; stiamo, inoltre, portando avanti Digitalpes, progetto per la creazione di aule smart itineranti, e, infine, grazie al supporto del Comune di Calangianus e di Assenologi, ci stiamo avviando a inaugurare l’indirizzo agrario con l’articolazione viticoltura ed enologia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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