Covid, ristoranti aperti e scuole superiori chiuse? per Solinas il no del centrosinistra
Le consultazioni con i capigruppo in consiglio regionale
CAGLIARI. Arriva il no delle opposizioni all'ipotesi di una legge regionale contenente le stesse misure dell'ordinanza sulle riaperture, in deroga al Dpcm, ancora non adottata. Una soluzione suggerita dal consigliere del centrodestra Stefano Tunis (Sardegna 20Venti) con l'obiettivo di evitare l'impugnazione scontata del Governo. Oggi il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, ha portato avanti una serie di interlocuzioni con i capigruppo per verificare la possibilità di percorrere questa strada, sondando l'eventuale disponibilità delle minoranze a concordare l'ingresso della legge in Aula con la procedura d'urgenza prevista dall'articolo 102 del regolamento. Niente da fare: i capigruppo di Progressisti, Pd, LeU e M5s si sono infatti detti contrari ad ogni tipo di azione incapace di produrre risultati perché in palese contrasto con la normativa nazionale.
È evidente, hanno sottolineato, che una legge come quella ipotizzata da Tunis sia un atto pericoloso, perché le forze deputate ai controlli dovrebbero applicare la normativa nazionale e non norme regionali: questo esporrebbe a sanzioni e chiusure. Opposizioni contrarie anche ad un altro provvedimento che Solinas vorrebbe introdurre nell'ordinanza: portare al 100% la didattica a distanza nelle scuole superiori. Il centrosinistra compatto ha detto di non essere disponibile ad aumentare la quota del 75% prevista dal Dpcm. (Ansa).
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