Due vittime e 282 positivi
Aumentano i ricoveri, più 24. Nell’isola 309 contagiati ogni 100mila abitanti
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SASSARI. Due morti, 282 nuovi casi, 2 ricoverati in più in terapia intensiva. Anche quella di ieri per la Sardegna è stata una giornata difficile. Il numero dei contagi è inferiore a quello segnalato 24 ore prima - quando si è toccato il record di 362 nuovi positivi in un giorno - ma il dato è sempre molto preoccupante. Ed è così da una settimana, come testimonia anche l’ultimo report della Fondazione Gimbe, secondo cui in Sardegna negli ultimi sette giorni c’è stato un aumento del 26 per cento dei casi. Ma ciononostante, sempre secondo lo studio della Fondazione, l’isola è una delle regioni in cui il Covid avanza più lentamente dopo Emilia Romagna, Lombardia, Marche e provincia autonoma di Trento.
In Sardegna oggi ci sono 309 positivi al coronavirus ogni 100mila abitanti. Un dato che pone l’isola a metà della classifica nazionale. Basso invece il rapporto tra positivi e casi testati: il dato si ferma al 9,5 per cento. Il numero dei ricoverati con sintomi è di 18,7 ogni 100mila abitanti, mentre in terapia intensiva ci sono 2,2 persone, sempre ogni 100mila abitanti. Si tratta complessivamente di dati in peggioramento rispetto alla settimana precedente. «I numeri dell’ultima settimana – dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, riferendosi al quadro nazionale – documentano il crollo definitivo dell’argine territoriale del testing & tracing, confermano un incremento di oltre il 60 per cento dei pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva e fanno registrare un raddoppio dei decessi».
Ieri, intanto, l’isola ha toccato 8.808 casi dall’inizio dell’emergenza sanitaria. In 24 ore sono stati registrati 282 nuovi casi in più, di cui 180 rilevati attraverso attività di screening e 102 da sospetto diagnostico. Aumenta purtroppo anche il numero delle vittime, salite a 207. L’Unità di crisi ieri ha segnalato la morte di un uomo e una donna, entrambi di 83 anni ed entrambi del nord Sardegna. Non figura ancora nel bollettino ufficiale il decesso di una suora a Oristano che, quindi, potrebbe essere inserito nel bollettino che verrà diffuso oggi. Nella giornata di ieri sono stati eseguiti quasi 3.500 tamponi. Un altro dato preoccupante riguarda la crescita pressoché costante del numero dei ricoverati – sono 322 in reparti non intensivi, 24 in più del giorno prima – e 39 in terapia intensiva, due in più rispetto a quanto comunicato nel bollettino precedente. Tra le province la maggior parte degli ultimi casi è concentrata a Sassari (95), seguita dal Sud Sardegna (85), Cagliari (69) e Oristano (33). Nessun caso ufficiale in provincia di Nuoro, dove però nel frattempo è risultato positivo il sindaco e candidato alla rielezione, Andrea Soddu.
In Sardegna oggi ci sono 309 positivi al coronavirus ogni 100mila abitanti. Un dato che pone l’isola a metà della classifica nazionale. Basso invece il rapporto tra positivi e casi testati: il dato si ferma al 9,5 per cento. Il numero dei ricoverati con sintomi è di 18,7 ogni 100mila abitanti, mentre in terapia intensiva ci sono 2,2 persone, sempre ogni 100mila abitanti. Si tratta complessivamente di dati in peggioramento rispetto alla settimana precedente. «I numeri dell’ultima settimana – dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, riferendosi al quadro nazionale – documentano il crollo definitivo dell’argine territoriale del testing & tracing, confermano un incremento di oltre il 60 per cento dei pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva e fanno registrare un raddoppio dei decessi».
Ieri, intanto, l’isola ha toccato 8.808 casi dall’inizio dell’emergenza sanitaria. In 24 ore sono stati registrati 282 nuovi casi in più, di cui 180 rilevati attraverso attività di screening e 102 da sospetto diagnostico. Aumenta purtroppo anche il numero delle vittime, salite a 207. L’Unità di crisi ieri ha segnalato la morte di un uomo e una donna, entrambi di 83 anni ed entrambi del nord Sardegna. Non figura ancora nel bollettino ufficiale il decesso di una suora a Oristano che, quindi, potrebbe essere inserito nel bollettino che verrà diffuso oggi. Nella giornata di ieri sono stati eseguiti quasi 3.500 tamponi. Un altro dato preoccupante riguarda la crescita pressoché costante del numero dei ricoverati – sono 322 in reparti non intensivi, 24 in più del giorno prima – e 39 in terapia intensiva, due in più rispetto a quanto comunicato nel bollettino precedente. Tra le province la maggior parte degli ultimi casi è concentrata a Sassari (95), seguita dal Sud Sardegna (85), Cagliari (69) e Oristano (33). Nessun caso ufficiale in provincia di Nuoro, dove però nel frattempo è risultato positivo il sindaco e candidato alla rielezione, Andrea Soddu.
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