Federica, la Sardegna nel mattarello
di Paolo Ardovino
La maddalenina Mannoni insegna come si preparano i culurgiones, altre paste fatte in casa e i dolci tipici. Ha girato tutta l’Italia ed è famosa sul web
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L’appuntamento a Eataly, una delle più prestigiose vetrine gastronomiche, era già fissato, per il secondo anno consecutivo. Poche ore fa è arrivata la disdetta, largamente prevista, viste le ultime restrizioni. Se ne riparlerà nel 2021 per Federica Mannoni, giovane cuoca maddalenina. La a sua storia è fatta di tradizione – l’agriturismo che ora gestisce con i genitori esiste dal 1926 – e al tempo stesso parla di modernità, di cooking classes. Proprio nel mondo delle lezioni di cucina si è fatta spazio Federica, sul web nota con lo pseudonimo di “sardina in cucina”. Esporta nel resto d’Italia e all’estero nozioni di cucina sarda. «I culurgiones sono un bel biglietto da visita», dice. Quattro anni fa ha iniziato per caso, partecipando come cuoca volontaria a un evento di beneficenza alla Maddalena. «Mentre impastavamo, un’amica mi disse “perché non vieni a Reggio Emilia a spiegare i culurgiones?”». Lì per lì rimane una battuta. Federica però ci pensa seriamente e qualche mese dopo ci prova. «Ho messo gli attrezzi nel mio trolley e sono partita». E così si presenta ogni volta che va a insegnare ricette isolane. Apre il trolley e tira fuori il mattarello, la macchina per tirare la pasta e il resto. In inverno vive col fidanzato a Milano, e qualche tempo fa ci ha provato, mossa ancora da una battuta lanciata lì: «Vidi un ristoratore cinese che preparava i suoi ravioli e mi dissi “lo fa lui e io no?”».
Si presenta da Eataly, le dicono subito sì. L’anno scorso ha fatto le sue lezioni di cucina. «Ho trovato un pubblico di appassionati. Gente che lavora in ufficio ma ha la passione per i fornelli e vuole saperne di più. Per gli italiani – dice Federica Mannoni – la cucina sarda vuol dire sempre ricordo di una vacanza in Sardegna o di un parente sardo. In generale, è tornare indietro nel tempo. Mettersi a fare la pasta fresca richiama l’infanzia, quando lo faceva la nonna o lo si faceva da piccoli. C’è chi si commuove».
continua a pagina 25.
Si presenta da Eataly, le dicono subito sì. L’anno scorso ha fatto le sue lezioni di cucina. «Ho trovato un pubblico di appassionati. Gente che lavora in ufficio ma ha la passione per i fornelli e vuole saperne di più. Per gli italiani – dice Federica Mannoni – la cucina sarda vuol dire sempre ricordo di una vacanza in Sardegna o di un parente sardo. In generale, è tornare indietro nel tempo. Mettersi a fare la pasta fresca richiama l’infanzia, quando lo faceva la nonna o lo si faceva da piccoli. C’è chi si commuove».
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