Solinas combattuto tra scontro e dialogo
di Umberto Aime
Il presidente insiste: scuole e teatri chiusi, ristoranti, bar e palestre aperti. Ma il Governo impugnerà
3 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. L’ordinanza numero 49 è rimasta sospesa a mezz’aria dalla mezzanotte in poi. Dopo un lungo confronto notturno con i capigruppo del Consiglio regionale e gli esperti del Comitato scientifico, il governatore Christian Solinas non ha sciolto (forse lo farà oggi) l’ultima riserva. Riserva che poi è solo una: sfidare o meno il Governo sul Dpcm.
L’ordinanza è pronta e in alcune parti (scuole, bus e trasporti) prevede addirittura regole più restrittive rispetto a quelle nazionali. Invece è la parte più permissiva (riguarda bar, ristoranti, palestre e piscine) a essere rimasta bloccata in un limbo.
Lo è da quando il ministro della salute, Roberto Speranza, ha fatto sapere alle Regioni: «Ogni deroga alle imposizioni prevista dal Dpcm sarà impugnata al Tar». E visto che l’ordinanza annunciata da Solinas prevede diverse finestre su orari e aperture, il ricorso di Palazzo Chigi dovrebbe essere scontato. Solo stamattina si saprà come andrà a finire la telenovela sull’ordinanza.
Scuola e autobus. Fino al 30 novembre dovrebbe essere prevista solo la didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori e gli universitari. Il blocco totale – secondo gli esperti – «servirà a interrompere l’impatto epidemiologico legato al movimento scolastico». Seconda l’ordinanza in bilico, gli unici ai quali sarà autorizzata la didattica in presenza saranno i portatori di handicap, per evitare che s’interrompa l’insegnamento di sostegno.
Il coefficiente di occupazione a bordo di autobus urbani ed extraurbani riscenderà dall’80 al 50 per cento e la distanza fra i passeggeri dovrà essere non inferiore ai 2 metri: su questa ulteriore restrizione il Governo è d’accordo.
Bar e ristoranti. Palazzo Chigi ha bocciato a priori la parte dell’ordinanza con cui sono autorizzati orari di chiusura molto più permissivi rispetto alle 18 imposte dal Dpcm. Secondo Solinas, i bar sarebbero potuti restare aperti fino alle 21, i ristoranti fino alle 23.30 Due le clausole: divieto assoluto di consumazioni al bancone e aumento della distanza tra i tavoli da uno a due metri. Saranno intensificati i controlli nei locali e a qualunque ora continueranno a essere proibiti gli assembramenti di fronte a bar e ristoranti. Sarà severissima la stretta sui controlli ed è prevista la chiusura immediata per i trasgressori.
Palestre e piscine. Nel pieno rispetto dei protocolli nazionali su porte d’ingresso e uscita, mascherine, distanza obbligatoria, igienizzazione e numero massimo di atleti, Solinas avrebbe voluto riaprire palestre e piscine, vietando comunque l’utilizzo degli spogliatoi. Il Governo ha detto assolutamente no.
Voli. Sulla mezza chiusura dei traffici aerei Palazzo Chigi ha detto sì. I collegamenti giornalieri fra andata e ritorno dall’aeroporto di Cagliari per Roma e Milano saranno quattro. Nelle 24 ore, invece, dagli scali di Olbia e Alghero sarà autorizzato uno solo volo in partenza e uno solo in arrivo da e per Fiumicino e da e per Linate. Al momento del check-in tutti i passeggeri saranno sottoposti a test antigenici o tamponi rapidi. Lo stesso accadrà per quelli in partenza.
Le soglie. Il Comitato scientifico ha raccomandato comunque un monitoraggio continuo. Se per sette giorni consecutivi, i nuovi positivi saranno sotto il limite di 40 ogni 100mila abitanti, l’ordinanza rimarrà in vigore, oppure verrà immediatamente sospesa se quel tetto dovesse essere superato. Ma potrebbero esserci anche interventi mirati solo in quei Comuni e Province finiti oltre soglia.
Un’altra condizione è che, sempre di settimana in settima, l’occupazione dei posti letto Covid – saliranno a 590 fra pochi giorni – non sia in nessun caso superiore all’80 per cento. Tra 21 giorni ci sarebbe dovuta essere la prima verifica in corsa dell’ordinanza numero 49 ma chissà come finirà l’ultima puntata della telenovela.
L’ordinanza è pronta e in alcune parti (scuole, bus e trasporti) prevede addirittura regole più restrittive rispetto a quelle nazionali. Invece è la parte più permissiva (riguarda bar, ristoranti, palestre e piscine) a essere rimasta bloccata in un limbo.
Lo è da quando il ministro della salute, Roberto Speranza, ha fatto sapere alle Regioni: «Ogni deroga alle imposizioni prevista dal Dpcm sarà impugnata al Tar». E visto che l’ordinanza annunciata da Solinas prevede diverse finestre su orari e aperture, il ricorso di Palazzo Chigi dovrebbe essere scontato. Solo stamattina si saprà come andrà a finire la telenovela sull’ordinanza.
Scuola e autobus. Fino al 30 novembre dovrebbe essere prevista solo la didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori e gli universitari. Il blocco totale – secondo gli esperti – «servirà a interrompere l’impatto epidemiologico legato al movimento scolastico». Seconda l’ordinanza in bilico, gli unici ai quali sarà autorizzata la didattica in presenza saranno i portatori di handicap, per evitare che s’interrompa l’insegnamento di sostegno.
Il coefficiente di occupazione a bordo di autobus urbani ed extraurbani riscenderà dall’80 al 50 per cento e la distanza fra i passeggeri dovrà essere non inferiore ai 2 metri: su questa ulteriore restrizione il Governo è d’accordo.
Bar e ristoranti. Palazzo Chigi ha bocciato a priori la parte dell’ordinanza con cui sono autorizzati orari di chiusura molto più permissivi rispetto alle 18 imposte dal Dpcm. Secondo Solinas, i bar sarebbero potuti restare aperti fino alle 21, i ristoranti fino alle 23.30 Due le clausole: divieto assoluto di consumazioni al bancone e aumento della distanza tra i tavoli da uno a due metri. Saranno intensificati i controlli nei locali e a qualunque ora continueranno a essere proibiti gli assembramenti di fronte a bar e ristoranti. Sarà severissima la stretta sui controlli ed è prevista la chiusura immediata per i trasgressori.
Palestre e piscine. Nel pieno rispetto dei protocolli nazionali su porte d’ingresso e uscita, mascherine, distanza obbligatoria, igienizzazione e numero massimo di atleti, Solinas avrebbe voluto riaprire palestre e piscine, vietando comunque l’utilizzo degli spogliatoi. Il Governo ha detto assolutamente no.
Voli. Sulla mezza chiusura dei traffici aerei Palazzo Chigi ha detto sì. I collegamenti giornalieri fra andata e ritorno dall’aeroporto di Cagliari per Roma e Milano saranno quattro. Nelle 24 ore, invece, dagli scali di Olbia e Alghero sarà autorizzato uno solo volo in partenza e uno solo in arrivo da e per Fiumicino e da e per Linate. Al momento del check-in tutti i passeggeri saranno sottoposti a test antigenici o tamponi rapidi. Lo stesso accadrà per quelli in partenza.
Le soglie. Il Comitato scientifico ha raccomandato comunque un monitoraggio continuo. Se per sette giorni consecutivi, i nuovi positivi saranno sotto il limite di 40 ogni 100mila abitanti, l’ordinanza rimarrà in vigore, oppure verrà immediatamente sospesa se quel tetto dovesse essere superato. Ma potrebbero esserci anche interventi mirati solo in quei Comuni e Province finiti oltre soglia.
Un’altra condizione è che, sempre di settimana in settima, l’occupazione dei posti letto Covid – saliranno a 590 fra pochi giorni – non sia in nessun caso superiore all’80 per cento. Tra 21 giorni ci sarebbe dovuta essere la prima verifica in corsa dell’ordinanza numero 49 ma chissà come finirà l’ultima puntata della telenovela.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
