La Nuova Sardegna

Il Pecorino romano rilancia assalto al mercato tedesco

di Claudio Zoccheddu
Il Pecorino romano rilancia assalto al mercato tedesco

Finanziato dall’Ue il progetto “Pekorase” per la promozione in Germania Pronti 3,2 milioni per campagne pubblicitarie e concorsi di cucina per chef

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SASSARI. L’intenzione è portare il pecorino romano Dop sulle tavole di tutto il mondo. Le ultime notizie sembrano dare più che una speranza alla programmazione del Consorzio di tutela del Pecorino romano che, proprio ieri, ha comunicato un risultato significativo: il progetto “Pekorase Italia-Germania” ha conquistato il terzo posto nella classifica delle proposte arrivate all’Unione europea dai 27 Stati membri. Per mettere a punto il piano è già stato deliberato un investimento di 3 milioni e 300mila euro, suddiviso in tre annualità e finanziato al 70 per cento dall’Unione Europea. “Pekorase” muoverà i primi passi all’inizio del 2021, fra gennaio e febbraio, mentre il 30 per cento del budget sarà destinato al mercato tedesco per il 70 per cento a quello italiano. Il programma promozionale prevede una serie di attività cucite addosso all’unico protagonista, il Pecorino romano Dop. Sono state previste pubblicità sulle televisioni italiane, eventi con l’Associazione Professionale Cuochi, concorsi di cucina per chef professionisti (in Italia e in Germania) e per gli istituti alberghieri italiani, un sito web dedicato e attività di social media in Italia e in Germania oltre alla partecipazione alle maggiori fiere di settore in Italia e Germania.

Il consorzio. In attesa dell’assemblea dei soci che rinnoverà il Cda, prevista per il 5 novembre, è il presidente uscente Salvatore Palitta a spiegare i retroscena dell’iniziativa: «Teniamo molto a questo nuovo progetto, perché si sviluppa in un mercato importante come quello tedesco e contemporaneamente su quello italiano – sottolinea Palitta –. Nel nostro Paese c’è stata una svolta nel consumo del Pecorino Romano, finalmente percepito e apprezzato come prodotto da tavola grazie ai nuovi prodotti che abbiamo presentato. Non più solo da grattugia per la carbonara o al cacio e pepe, ma anche prodotto gourmet: siamo terzi nei consumi, nel segmento dei duri, dopo due giganti come Parmigiano e Grana, un risultato che ci riempie di orgoglio. Ora vogliamo spingere in questa direzione e rafforzare i risultati ottenuti: questo progetto ci consente di farlo contemporaneamente a una forte azione di penetrazione sui mercati tedeschi», conclude il presidente.

Finestra sul mondo. Si chiama “Chizu, Enjoy the taste of life”è destinato al Giappone ed è uno dei tre progetti già in corso per la promozione del Romano. Anche in questo caso c’è il cofinanziamento dell’Ue nell’investimento di 1 milione di euro per 3 anni. In questo caso si punta a coinvolgere i ristoranti della cinta metropolitana di Tokyo con una serie di iniziative e attività: dal sito web ai social media, dai programmi televisivi al materiale promozionale passando per fiere, manifestazioni ed eventi in ristorante. Quello giapponese è attualmente uno dei mercati più interessanti per il Pecorino Romano. Oltre al Sol Levante c’è il “Rosafi”, finanziato dalla Regione è stato realizzato in collaborazione con i Consorzi del Pecorino Sardo e del Fiore Sardo. L’investimento complessivo è di circa 4 milioni (3 dalla Regione). “Rosafi” avrebbe dovuto concludersi quest’anno dopo 3 di attività, ma la pandemia ha fatto slittare la conclusione a giugno 2021. In questo caso le attività previste sono l’animazione nei punti vendita delle più importanti catene della distribuzione organizzata nei 5 Paesi, sito web in 5 lingue, social media e fiere di settore. I Paesi coinvolti sono gli Usa, Italia, Germania, Francia e Regno Unito. Infine c’è il progetto “Propaseu”, destinato a Usa e Canada e concluso a marzo. L’obiettivo è la crescita nel mercato delle speciality con ricerche di mercato, workshop e promozione nei punti vendita dei due Paesi.

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