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La disperazione di artisti e tecnici: stop elemosine

La disperazione di artisti e tecnici: stop elemosine

Manifestazione a Cagliari: massiccia adesione all’iniziativa nazionale “Assenza spettacolare”

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CAGLIARI. Deejay, danzatori, musicisti, attori, illusionisti del circo davanti alla Prefettura di Cagliari. Tutti in piazza perché lo spettacolo, questa volta, non può andare avanti. Circa 500 persone a Cagliari hanno aderito a “Assenza spettacolare”: «Siamo necessari- hanno urlato al microfono- non siamo un peso». Poi via a una performance collettiva: sotto il ritmo cadenzato, quasi drammatico, dei tamburi, trampolieri e ballerini si sono esibiti a passo di danza, tutti con una tuta bianca. Un pensiero anche a Genova, unica città delle dieci coinvolte che non è riuscita a scendere in piazza per una ordinanza. In Sardegna il popolo dello spettacolo supera le cinquemila unità. «Siamo stanchi di elemosina- hanno detto- di lavorare gratis stanchi di essere anello più debole, chiediamo risorse certe».

Mondo della musica in trincea: «Dobbiamo cambiare- ha detto Gianrico Manca, batterista jazz- radicalmente anche la legislazione». Al microfono anche Luca Parodi, portavoce dei Tazenda: «Tante sagre annullate la scorsa estate- ha ricordato- non dimentichiamoci che, oltre agli artisti, c’è un indotto che vive grazie agli spettacoli».

Tra i partecipanti anche Alverio Cau, storica “spalla” di Benito Urgu, ma anche agente e produttore e Sandro Murru, storico dee jay. Fermi anche i circhi: «Ci hanno fatto spendere tanti soldi- ha detto David Benson, illusionista- per le sanificazioni. E abbiamo sanificato anche i nostri animali. Risultato? Ci fanno chiudere». Protesta anche il teatro: «Non vogliamo “ristorarci”- ha detto Andrea Meloni, Alkestis di Cagliari- ma vogliamo lavorare». (stefano ambu)

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