Ciusa (M5s): «Basta embargo sulla carne suina»

SASSARI. «Si è insediata lo scorso 24 settembre la nuova task force regionale dedicata all’eradicazione della peste suina africana in Sardegna. Ed è proprio alla luce di queste recenti nomine che...

SASSARI. «Si è insediata lo scorso 24 settembre la nuova task force regionale dedicata all’eradicazione della peste suina africana in Sardegna. Ed è proprio alla luce di queste recenti nomine che confidiamo nel fatto che la situazione di stallo creatasi negli ultimi mesi si possa finalmente sbloccare»: a parlare è il capogruppo del M5s Michele Ciusa: «Stando a quanto abbiamo appreso grazie alla risposta all’interpellanza presentata dal deputato Alberto Manca, il Ministero della Salute ha le mani legate, in quanto si trova ancora in attesa della relazione aggiornata dalla Regione Sardegna in merito alla situazione epidemiologica nell’isola. Dati fondamentali in mancanza dei quali il Ministero non può attivare i necessari contatti con la Commissione europea per porre fine alle restrizioni alla commercializzazione delle carni». Ciusa condivide le preoccupazioni del pentastellato Alberto Manca e chiede un’accelerazione nelle procedure di raccolta e trasmissione dei dati a Roma: «I dati epidemiologici sarebbero fermi negli uffici dell’assessorato competente della Regione Sardegna. Invito quindi l’organismo di competenza e la Regione ad attivarsi per consentire al Ministero della Salute, di portare avanti le interlocuzioni a livello europeo. Gli operatori legati al mondo suinicolo attendono da troppo tempo di poter vedere riconosciuti i propri sforzi in questa lotta».

Nei giorni scorsi la commissaria Ue alla salute e alla sicurezza alimentare Stella Kyriakidis aveva dichiarato che è ancora presto perchè la Sardegna possa finalmente liberarsi dell’embargo continentale all’esportazione di carni suine: l’ispezione condotta nel 2019 - ha spiegato la commissaria - ha infatti messo in evidenza i passi avanti compiuti dagli allevatori sardi rispetto alla situazione riscontrata nel 2013 e nel 2016, ma i miglioramenti ancora non bastano - a giudizio della commissaria - per riaprire le frontiere alla carne suina prodotta nell’isola. Ma la situazione prospettata alla commissaria Ue non è evidentemente aggiornata.

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