Gualtieri garantisce per gli aiuti
Il ministro dell’Economia conferma: «Il governo sosterrà finché sarà necessario»
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[LUOGO]ROMA
[TESTO]Il governo non farà mancare «adeguato» supporto a lavoratori e imprese. Mentre i tecnici sono al lavoro per rifare i calcoli della manovra, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri va in tv a mandare un messaggio rassicurante di fronte alla «fisiologica ondata di frustrazione» per la seconda ondata, che le varie categorie stanno esprimendo anche in piazza. E spiega che l'Italia ha fatto bene i conti, è stata prudente nelle stime, e ha ancora in cascina fieno a sufficienza per superare questa «recrudescenza dell'epidemia che ha colto di sorpresa tutta Europa». Il calo del Pil a -9%, dice il ministro, si potrà confermare anche di fronte a un quarto trimestre molto negativo, anche se si passasse dal «moderato +0,4%» indicato meno di un mese fa nella Nadef a un «-4%». Certo, una battuta d'arresto così pronunciata trascinerebbe i suoi effetti negativi almeno ai primi mesi del 2021 dove però la manovra già «mette da parte risorse per un inizio anno difficile». Per chiudere il testo servirà ancora una settimana, spiega Gualtieri, e l'approdo in Parlamento dovrebbe essere attorno al 9 novembre. Nello schema approvato in Consiglio dei ministri quindici giorni fa c'erano 5 miliardi per la cassa integrazione di emergenza (in parte anticipata con il decreto ristori) sia 4 miliardi in un apposito fondo anti-Covid, da tenere a disposizione per aiutare via via le categorie più colpite. Ora si stanno rivedendo stime e relativi stanziamenti, e non si esclude che il fondo anti-Covid possa essere rinforzato anche per garantire supporto a quelle categorie che al momento non hanno accesso ai nuovi contributi a fondo perduto.
[TESTO]Il governo non farà mancare «adeguato» supporto a lavoratori e imprese. Mentre i tecnici sono al lavoro per rifare i calcoli della manovra, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri va in tv a mandare un messaggio rassicurante di fronte alla «fisiologica ondata di frustrazione» per la seconda ondata, che le varie categorie stanno esprimendo anche in piazza. E spiega che l'Italia ha fatto bene i conti, è stata prudente nelle stime, e ha ancora in cascina fieno a sufficienza per superare questa «recrudescenza dell'epidemia che ha colto di sorpresa tutta Europa». Il calo del Pil a -9%, dice il ministro, si potrà confermare anche di fronte a un quarto trimestre molto negativo, anche se si passasse dal «moderato +0,4%» indicato meno di un mese fa nella Nadef a un «-4%». Certo, una battuta d'arresto così pronunciata trascinerebbe i suoi effetti negativi almeno ai primi mesi del 2021 dove però la manovra già «mette da parte risorse per un inizio anno difficile». Per chiudere il testo servirà ancora una settimana, spiega Gualtieri, e l'approdo in Parlamento dovrebbe essere attorno al 9 novembre. Nello schema approvato in Consiglio dei ministri quindici giorni fa c'erano 5 miliardi per la cassa integrazione di emergenza (in parte anticipata con il decreto ristori) sia 4 miliardi in un apposito fondo anti-Covid, da tenere a disposizione per aiutare via via le categorie più colpite. Ora si stanno rivedendo stime e relativi stanziamenti, e non si esclude che il fondo anti-Covid possa essere rinforzato anche per garantire supporto a quelle categorie che al momento non hanno accesso ai nuovi contributi a fondo perduto.
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