Ambulanze multate fuori dall’ospedale
Il sindaco Campus: «Un pericolo». I volontari: «In servizio, non eravamo al bar»
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Immaginate Batman multato perché ha mollato un’oretta la sua batmobile in doppia fila. In queste settimane il cattivo è il Covid, e sanzionare chi lo combatte, ovvero i volontari delle ambulanze, equivale a usare penna e verbale contro un supereroe. Nei fumetti e nei film i personaggi della Marvel tirano fuori i superpoteri, nella realtà invece più semplicemente si incazzano. Aprono Facebook e scrivono: «Siamo alla follia! Non solo stiamo lavorando come pazzi, non solo vi è zero considerazione ma ora, dopo che già domenica abbiamo segnalato all’Aou, al Comune, e ai vigili che per le ambulanze non ci sarebbe stato più un parcheggio, ci prendiamo anche le multe! Qualcuno può farci capire dove diamine dobbiamo metterci i mezzi?». Una risposta, nella bacheca di Federico Pintus, presidente della Croce Blu di Sassari, la dà il sindaco Nanni Campus in persona, siglando il suo esordio nei social: «Follia è pensare che si possa occupare totalmente la carreggiata stradale dell’unica corsia di viale Italia in uscita dalla città, dove devono poter passare i pullman urbani ed extraurbani, i mezzi pesanti che trasportano le merci, centinaia e centinaia di macchine. Una tale situazione di rischio non può essere giustificata nè tollerata. Tutta l’area del Santissima Annunziata è un enorme parcheggio: perché è necessario occupare una strada così importante e così trafficata? Mettendo a rischio anche gli stessi operatori? Rimarco il fatto che le ambulanze sanzionate erano vuote e chiuse! Senza pazienti né operatori né autista, che in caso di necessità potesse intervenire per spostare il mezzo dalla carreggiata. Io credo che lavorare nell’interesse collettivo implichi soprattutto correttezza di tutti e verso tutti. Poi ognuno di noi renderà conto delle proprie azioni ... soprattutto se si parla di interessi collettivi».
Sarebbe bastato un briciolo di dialogo tra Ats, Aou e Comune, per evitare questi dieci foglietti da 42 euro che sventolano sui parabrezza delle ambulanze. Perché a rimetterci, in questo cortocircuito comunicativo, sono proprio le associazioni che prestano servizio trasporto pazienti. Infatti nei giorni scorsi, nel piazzale antistante il pronto soccorso, è stato allestito a tempo record un ospedale da campo. Il problema è che le tende per i malati Covid, sono germogliate sopra i parcheggi delle ambulanze. E dunque ai volontari è sorto il dubbio: dentro il Santissima Annunziata non possiamo lasciare i mezzi, sopra i binari di Sirio, idem. Dove parcheggeremo dopo aver scaricato un malato, in attesa di riprenderlo o accompagnarlo in un altro reparto? «Speravamo – dice Federico Pintus – che azienda e Comune avessero già dialogato per una soluzione. Nel frattempo, visto che non c’erano più stalli dedicati, ieri mattina abbiamo lasciato i mezzi nel posto più vicino all’ingresso del pronto soccorso, ovvero in viale Italia». Scelta appropriata sul versante sanitario, meno su quello della sicurezza stradale. Ci vorrebbe una mediazione per conciliare le due esigenze, ma Aou e amministrazione non comunicano. Le multe sono la risultante di questo gap.
«Le ambulanze, sindaco, – replica Federico Pintus – erano lì perché gli operatori stavano portando avanti un servizio in ospedale, non erano al bar per un caffè. Lei, da medico, ci insegna che un paziente, magari da accompagnare in Ortopedia, in Dialisi, non può esser lasciato solo e una barella si manovra con due operatori. Tralasciando il discorso legato al covid e alle attese di un pronto soccorso al collasso, un operatore non può andare in giro per viale Italia bardato, e l’autista deve parcheggiare il mezzo e sì, anche chiuderlo. La nostra domanda però era un’altra: in un periodo di emergenza, era proprio il caso di multare i nostri mezzi?». La soluzione arriva a fine mattina. L’Aou toglie un paio di transenne, apre un varco, libera una decina di parcheggi interni, e ritaglia un nuovo spazio per i mezzi di soccorso.
Sarebbe bastato un briciolo di dialogo tra Ats, Aou e Comune, per evitare questi dieci foglietti da 42 euro che sventolano sui parabrezza delle ambulanze. Perché a rimetterci, in questo cortocircuito comunicativo, sono proprio le associazioni che prestano servizio trasporto pazienti. Infatti nei giorni scorsi, nel piazzale antistante il pronto soccorso, è stato allestito a tempo record un ospedale da campo. Il problema è che le tende per i malati Covid, sono germogliate sopra i parcheggi delle ambulanze. E dunque ai volontari è sorto il dubbio: dentro il Santissima Annunziata non possiamo lasciare i mezzi, sopra i binari di Sirio, idem. Dove parcheggeremo dopo aver scaricato un malato, in attesa di riprenderlo o accompagnarlo in un altro reparto? «Speravamo – dice Federico Pintus – che azienda e Comune avessero già dialogato per una soluzione. Nel frattempo, visto che non c’erano più stalli dedicati, ieri mattina abbiamo lasciato i mezzi nel posto più vicino all’ingresso del pronto soccorso, ovvero in viale Italia». Scelta appropriata sul versante sanitario, meno su quello della sicurezza stradale. Ci vorrebbe una mediazione per conciliare le due esigenze, ma Aou e amministrazione non comunicano. Le multe sono la risultante di questo gap.
«Le ambulanze, sindaco, – replica Federico Pintus – erano lì perché gli operatori stavano portando avanti un servizio in ospedale, non erano al bar per un caffè. Lei, da medico, ci insegna che un paziente, magari da accompagnare in Ortopedia, in Dialisi, non può esser lasciato solo e una barella si manovra con due operatori. Tralasciando il discorso legato al covid e alle attese di un pronto soccorso al collasso, un operatore non può andare in giro per viale Italia bardato, e l’autista deve parcheggiare il mezzo e sì, anche chiuderlo. La nostra domanda però era un’altra: in un periodo di emergenza, era proprio il caso di multare i nostri mezzi?». La soluzione arriva a fine mattina. L’Aou toglie un paio di transenne, apre un varco, libera una decina di parcheggi interni, e ritaglia un nuovo spazio per i mezzi di soccorso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
