Focolaio alle elezioni il paese chiude per Covid
di Giovanni Bua
Villanova Monteleone: in pochi giorni 21 positivi, decine di cittadini in isolamento Il sindaco non si è ancora insediato ma ha già dovuto emettere 4 ordinanze
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VILLANOVA MONTELEONE. Villanova Monteleone chiude per Covid. I 2mila abitanti e spiccioli abbarbicati fra la Planargia di Bosa e il Logudoro turritano sono infatti al centro di un tornado di contagi che si allarga di giorno in giorno. Innescato probabilmente dalle ultime, caldissime, elezioni comunali, con tre liste in campo a darsi battaglia in una sfida all’ultimo voto. Da quel 26 ottobre i positivi sono infatti schizzati da 1 a 21. E il 34enne sindaco Vincenzo Ligios, che non è ancora riuscito a fare la seduta di insediamento ufficiale, ha già dovuto produrre ben 4 ordinanze. L’ultima l’altro ieri, nella quale ha disposto la chiusura del plesso del comprensivo Eleonora d’Arborea, che il paese condivide con Romana, Olmedo e Putifigari, con lezioni in presenza sospese fino al 15 novembre.
Proprio da una quinta elementare dell’istituto (che ha anche materne e medie) era partito uno degli allarmi, con un allievo positivo, la classe mandata in quarantena e ragazzi e insegnanti “tamponati” privatamente. Allarme in parte rientrato, visto che i risultati, ufficiosi, sono tutti negativi. Meno roseo invece il risultato dello screening di massa fatto il giorno dopo le elezioni, con tampone al campo sportivo per i cittadini impegnati nei seggi elettorali (presidenti, segretari, scrutatori, rappresentanti di lista, personale addetto alle pulizie) e tutto il personale dell’Associazione Misericordia. In questo caso infatti alcuni positivi sarebbero saltati fuori, e risalendo la scala dei contatti i numeri sono iniziati a lievitare.
Nulla di ufficiale chiaramente, visto che in paese le scorie della campagna elettorale sono ancora da smaltire. E la “caccia al positivo” sta diventando il nuovo terreno di scontro. Al netto delle voci di radio paese comunque, che segnalano come il virus abbia bussato anche alle porte del palazzo comunale, restano le misure adottate dal sindaco Ligios, che ha chiuso (con proroga fino al 15) centro anziani e biblioteca, uffici comunali e micronido. E ha fissato la seduta di insediamento, rigorosamente in “virtuale”, per l’ultimo giorno utile: lunedì 16 alle 19.30.
«Mi spiace che si parli di veleni – spiega – anche perché la comunità sta mostrando, come sempre, grande solidarietà. Purtroppo il virus è insidioso, e chiaramente le procedure di voto, e la campagna elettorale, ci hanno esposto più di altre comunità. C’è però anche da dire che i numeri così alti derivano dagli screening di massa che stiamo facendo in questi giorni. E che la situazione, pur critica, è sotto controllo. La macchina comunale è pienamente operativa, come dimostrano le chiusure disposte per precauzione. Ci sono persone in quarantena e in attesa di tampone, e l’amministrazione è costantemente al lavoro per sollecitare i controlli da parte dell’Ats. Purtroppo la situazione d'emergenza delle strutture sanitarie genera giorni di attesa per lo svolgimento dei tamponi e per i successivi esiti, tuttavia tutte le persone positive o in quarantena sono regolarmente seguite dai medici di famiglia. Vi rassicuriamo che la situazione è costantemente monitorata e stiamo valutando di ora in ora le decisioni più utili e più prudenti per salvaguardare tutti. Il nostro lavoro però da solo non è sufficiente, abbiamo bisogno che i cittadini collaborino rispettando le prescrizioni. Prestando la massima attenzione senza creare eccessivi allarmismi. Consigliamo inoltre, all'emergere di eventuali sintomi o dopo aver avuto contatti con soggetti risultati positivi, di avviare in via precauzionale la quarantena volontaria, in attesa di ricevere supporto e assistenza dal personale sanitario».
Proprio da una quinta elementare dell’istituto (che ha anche materne e medie) era partito uno degli allarmi, con un allievo positivo, la classe mandata in quarantena e ragazzi e insegnanti “tamponati” privatamente. Allarme in parte rientrato, visto che i risultati, ufficiosi, sono tutti negativi. Meno roseo invece il risultato dello screening di massa fatto il giorno dopo le elezioni, con tampone al campo sportivo per i cittadini impegnati nei seggi elettorali (presidenti, segretari, scrutatori, rappresentanti di lista, personale addetto alle pulizie) e tutto il personale dell’Associazione Misericordia. In questo caso infatti alcuni positivi sarebbero saltati fuori, e risalendo la scala dei contatti i numeri sono iniziati a lievitare.
Nulla di ufficiale chiaramente, visto che in paese le scorie della campagna elettorale sono ancora da smaltire. E la “caccia al positivo” sta diventando il nuovo terreno di scontro. Al netto delle voci di radio paese comunque, che segnalano come il virus abbia bussato anche alle porte del palazzo comunale, restano le misure adottate dal sindaco Ligios, che ha chiuso (con proroga fino al 15) centro anziani e biblioteca, uffici comunali e micronido. E ha fissato la seduta di insediamento, rigorosamente in “virtuale”, per l’ultimo giorno utile: lunedì 16 alle 19.30.
«Mi spiace che si parli di veleni – spiega – anche perché la comunità sta mostrando, come sempre, grande solidarietà. Purtroppo il virus è insidioso, e chiaramente le procedure di voto, e la campagna elettorale, ci hanno esposto più di altre comunità. C’è però anche da dire che i numeri così alti derivano dagli screening di massa che stiamo facendo in questi giorni. E che la situazione, pur critica, è sotto controllo. La macchina comunale è pienamente operativa, come dimostrano le chiusure disposte per precauzione. Ci sono persone in quarantena e in attesa di tampone, e l’amministrazione è costantemente al lavoro per sollecitare i controlli da parte dell’Ats. Purtroppo la situazione d'emergenza delle strutture sanitarie genera giorni di attesa per lo svolgimento dei tamponi e per i successivi esiti, tuttavia tutte le persone positive o in quarantena sono regolarmente seguite dai medici di famiglia. Vi rassicuriamo che la situazione è costantemente monitorata e stiamo valutando di ora in ora le decisioni più utili e più prudenti per salvaguardare tutti. Il nostro lavoro però da solo non è sufficiente, abbiamo bisogno che i cittadini collaborino rispettando le prescrizioni. Prestando la massima attenzione senza creare eccessivi allarmismi. Consigliamo inoltre, all'emergere di eventuali sintomi o dopo aver avuto contatti con soggetti risultati positivi, di avviare in via precauzionale la quarantena volontaria, in attesa di ricevere supporto e assistenza dal personale sanitario».
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