Pizzaiolo del camping di Alghero ucciso per gelosia: ergastolo al fratello
L'omicidio di Daniele Saporito a Trecate in provincia di Novara
NOVARA. Di rientro da Alghero, dove trascorreva metà dell’anno lavorando come pizzaiolo per il camping Mariposa, il 36enne di origini siciliane Daniele Saporito venne ucciso dal fratello Rosario, più grande di lui di 4 anni, dopo un violento litigio a Trecate, nella casa della famiglia di origine. Ieri la sentenza della Corte d'Assise di Novara, che ha ritenuto Rosario colpevole di omicidio volontario premeditato e aggravato, condannandolo all’ergastolo per il delitto del 2 novembre 2019.
Secondo gli inquirenti, Daniele, di rientro dalla Sardegna, dove era molto conosciuto e benvoluto, dopo la separazione dalla moglie era tornato momentaneamente nella casa della madre dove viveva anche il fratello, col quale erano ricominciati i litigi. Rosario infatti lo aveva minacciato più volte accusandolo di avere avuto una relazione con la sua ex fidanzata. Daniele non si mostrava preoccupato con chi lo avvisava delle intenzioni manifestate dal fratello, che invece dopo l’ennesima lite lo uccise a colpi di pistola.
Dopo il delitto, l'uomo era fuggito in auto verso la Lomellina, ma poche ore dopo si era costituito. Non ha retto la tesi difensiva dell’assassino, che affermò di aver visto Daniele maneggiare un fucile da sub e di aver avuto paura.
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