Stevelli parte avanti ma Milia ci crede
di Stefano Ambu
Quartu: sfida tra il centrodestra e l’ex sindaco che incassa l’appoggio del Pd
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QUARTU. Centrodestra avanti di otto punti a Quartu. Ma l’ex sindaco Graziano Milia, alla guida di sei liste civiche, è convinto che la partita del ballottaggio possa fare storia a sé. E lui ne sa qualcosa perché nelle sfide secche gli è già capitato di vincere in rimonta. Per il rivale Christian Stevelli invece il ragionamento è un altro: se in poco tempo (questa la sua teoria) ha ottenuto una prima vittoria, ora le cose, avendo avuto modo di farsi conoscere meglio, non potranno che migliorare. I due punti di vista però ora dovranno tenere conto dei numeri del ritorno al voto. Che, presumibilmente, non sarà di massa visto che al primo turno ha espresso la sua preferenza solo un quartese su due.
Due settimane fa, alla chiusura dei seggi, avevano depositato la scheda in 30.422, numero pari al 49,76 per cento degli aventi diritto. Una percentuale inferiore di circa tre punti rispetto a quella del 2015 che aveva portato la fascia tricolore sul petto di Stefano Delunas, sindaco uscente.
Quello alle porte di Cagliari è sotto il profilo della quantità di schede, il test più importante in Sardegna di questa tornata. Settantamila abitanti e quasi 62mila elettori, Quartu in cifre è la terza città dell’isola. Il primo turno ha già fatto fuori due concorrenti eccellenti: il centrosinistra, oltre 15 per cento, e il Movimento cinque stelle, risultato superiore al 3 per cento. Nessun apparentamento ufficiale. Ma le segreterie di Pd e Articolo Uno, che al primo turno avevano sostenuto il consigliere comunale uscente Francesco Piludu come candidato sindaco, hanno dato indicazioni precise: Milia. «Non possiamo permettere che Quartu e il destino di tutta la sua comunità – questo uno dei passaggi chiave della nota ufficiale – siano lasciati alla destra sardoleghista che guida, con pessimi risultati, la Regione».
Nelle ultime due settimane Stevelli e Milia hanno ribadito i concetti chiave della loro campagna elettorale. Il candidato del centrodestra ha ribadito l’importanza della vicinanza strategica al presidente della Regione Christian Solinas. Mentre Milia ha puntato molto sulla necessità di dare una scossa alla città. Questo il motivo della scelta della discesa in campo senza partiti: una chiamata che riguarda- questo il concetto ribadito più volte- chi vuole il bene di Quartu.
Stevelli ha chiuso il primo turno al 44,2 per cento con circa 8 punti di vantaggio su Milia, che si è fermato al 36,3 per cento. Terzo Piludu, centrosinistra: si è fermato a 14,5 per cento. Solo quarto Guido Sbandi, M5s, 3,3 per cento, poi le civiche di Francesco Pandolfi (1) e Alberto Grimaldi (0,5).
Due settimane fa, alla chiusura dei seggi, avevano depositato la scheda in 30.422, numero pari al 49,76 per cento degli aventi diritto. Una percentuale inferiore di circa tre punti rispetto a quella del 2015 che aveva portato la fascia tricolore sul petto di Stefano Delunas, sindaco uscente.
Quello alle porte di Cagliari è sotto il profilo della quantità di schede, il test più importante in Sardegna di questa tornata. Settantamila abitanti e quasi 62mila elettori, Quartu in cifre è la terza città dell’isola. Il primo turno ha già fatto fuori due concorrenti eccellenti: il centrosinistra, oltre 15 per cento, e il Movimento cinque stelle, risultato superiore al 3 per cento. Nessun apparentamento ufficiale. Ma le segreterie di Pd e Articolo Uno, che al primo turno avevano sostenuto il consigliere comunale uscente Francesco Piludu come candidato sindaco, hanno dato indicazioni precise: Milia. «Non possiamo permettere che Quartu e il destino di tutta la sua comunità – questo uno dei passaggi chiave della nota ufficiale – siano lasciati alla destra sardoleghista che guida, con pessimi risultati, la Regione».
Nelle ultime due settimane Stevelli e Milia hanno ribadito i concetti chiave della loro campagna elettorale. Il candidato del centrodestra ha ribadito l’importanza della vicinanza strategica al presidente della Regione Christian Solinas. Mentre Milia ha puntato molto sulla necessità di dare una scossa alla città. Questo il motivo della scelta della discesa in campo senza partiti: una chiamata che riguarda- questo il concetto ribadito più volte- chi vuole il bene di Quartu.
Stevelli ha chiuso il primo turno al 44,2 per cento con circa 8 punti di vantaggio su Milia, che si è fermato al 36,3 per cento. Terzo Piludu, centrosinistra: si è fermato a 14,5 per cento. Solo quarto Guido Sbandi, M5s, 3,3 per cento, poi le civiche di Francesco Pandolfi (1) e Alberto Grimaldi (0,5).
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