I big del centrosinistra: uniti si vince
Zingaretti: mettere prima le persone. Cappellacci: ma il tandem Pd-M5s ha fallito
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CAGLIARI. Fa festa il centrosinistra, seppure ormai più civico che legato ai partiti. Aria da funerale, invece, nel centrodestra al governo della Regione: era convinto di stravincere al secondo turno, ha perso tutto.
I vincitori. Il voto del ballottaggio è stato commentato a Roma dal segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti: «In Sardegna si conferma l’ottimo risultato alle amministrative: centrosinistra e coalizioni civiche e progressiste vincono perché mettono #primalepersone». Subito dopo è stata la volta del leader regionale dei dem Emanuele Cani: «Ho sempre detto che uniti si vince. Soprattutto con un centrosinistra sempre più allargato alle forze civiche». Dopo le divisioni, troppe, del primo turno il fronte è ritornato a essere compatto. «Non è un caso – sottolineano i Progressisti Francesco Agus e Massimo Zedda – se in tre Comuni su tre dove si è votato senza il condizionamento dalle preferenze dei candidati consiglieri, la maggioranza alla guida della Regione ha perso sonoramente. Il voto politico è chiaro: una bocciatura sonora per l’alleanza sardo-leghista. Mentre sul fronte del centrosinistra è la conferma che nessuno basta a sé stesso e che contro la destra populista serve un’alleanza progressista, ecologista, ampia e inclusiva in grado di dare risposte concrete e realizzabili».
Gli sconfitti. Franco Mula, capogruppo del Psd’Az in Consiglio regionale, non ha difficoltà a dire, seppure con amarezza, che «non è andata bene», però «noi sardisti, soprattutto a Nuoro, abbiamo realizzato un'ottima performance, ma qualcuno, evidentemente, ha giocato a non voler vincere, visto che sin dal primo turno avevamo registrato un numero eccessivo di voti disgiunti rispetto ai candidati sindaco del centrodestra». È un’analisi condivisa anche dal coordinatore regionale della Lega Eugenio Zoffili: «Serve una riflessione all'interno del centrodestra, chiederò che sia fatta al prossimo tavolo con i segretari delle forze politiche». Per Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore di Forza Italia, «iniziamo col dire che il centrodestra ai ballottaggi è arrivato, il tandem Pd-Cinque stelle no. Chi vuole dare un significato politico deformato ad un voto locale, è fuori dalla realtà» (ua).
I vincitori. Il voto del ballottaggio è stato commentato a Roma dal segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti: «In Sardegna si conferma l’ottimo risultato alle amministrative: centrosinistra e coalizioni civiche e progressiste vincono perché mettono #primalepersone». Subito dopo è stata la volta del leader regionale dei dem Emanuele Cani: «Ho sempre detto che uniti si vince. Soprattutto con un centrosinistra sempre più allargato alle forze civiche». Dopo le divisioni, troppe, del primo turno il fronte è ritornato a essere compatto. «Non è un caso – sottolineano i Progressisti Francesco Agus e Massimo Zedda – se in tre Comuni su tre dove si è votato senza il condizionamento dalle preferenze dei candidati consiglieri, la maggioranza alla guida della Regione ha perso sonoramente. Il voto politico è chiaro: una bocciatura sonora per l’alleanza sardo-leghista. Mentre sul fronte del centrosinistra è la conferma che nessuno basta a sé stesso e che contro la destra populista serve un’alleanza progressista, ecologista, ampia e inclusiva in grado di dare risposte concrete e realizzabili».
Gli sconfitti. Franco Mula, capogruppo del Psd’Az in Consiglio regionale, non ha difficoltà a dire, seppure con amarezza, che «non è andata bene», però «noi sardisti, soprattutto a Nuoro, abbiamo realizzato un'ottima performance, ma qualcuno, evidentemente, ha giocato a non voler vincere, visto che sin dal primo turno avevamo registrato un numero eccessivo di voti disgiunti rispetto ai candidati sindaco del centrodestra». È un’analisi condivisa anche dal coordinatore regionale della Lega Eugenio Zoffili: «Serve una riflessione all'interno del centrodestra, chiederò che sia fatta al prossimo tavolo con i segretari delle forze politiche». Per Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore di Forza Italia, «iniziamo col dire che il centrodestra ai ballottaggi è arrivato, il tandem Pd-Cinque stelle no. Chi vuole dare un significato politico deformato ad un voto locale, è fuori dalla realtà» (ua).
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