L’alleanza in corsa con Satta decisiva per ribaltare l’urna
Per lo sfidante stessi numeri del primo turno, il vincitore raddoppia: 4577 voti Il neo primo cittadino trionfa con un 52,96%. In maggioranza ci sono sei donne
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PORTO TORRES. Vittoria e sconfitta hanno lo stesso peso in quanto a gioia e amarezza. É sempre così, perchè la decisione degli elettori può far bene o può far male, soprattutto quando non è affatto scontata. Non conta l’esperienza, e non valgono neppure le spinte - per quanto forti - di chi crede di poter condizionare il parere dei votanti proponendo vecchi metodi. Sono cambiati i tempi, e i risultati arrivano a sorpresa, come per l’uovo di Pasqua. Porto Torres si è addormentata al primo turno quasi già sotto il governo del centrodestra, grazie alla forte spinta del Psd’Az (primo partito in città) e alla sorpresa di Cambiamo (che ha preceduto la Lega) con un grande attivismo da parte del consigliere regionale Antonello Peru che ha creduto nell’impresa. E quindici giorni dopo si è risvegliata con un sindaco di centrosinistra, certo un po’ a sorpresa ma spinto da quell’idea che niente è mai deciso sino alla fine.
Cosa è cambiato? Alessandro Pantaleo ha riconfermato più o meno i voti del primo turno (sopra i 4mila), mentre è cresciuto (raddoppiando i consensi) Massimo Mulas. Non è un problema di matematica, è la politica. Il faccia a faccia è cosa diversa dal primo turno, quando in campo ci sono tutti i consiglieri che fanno da traino, con quel porta a porta che aiuta a sommare preferenze. Mulas-Pantaleo, era questo il confronto, con la variabile Franco Satta.
Rispetto alle ultime consultazioni c’è stata una novità semplicissima: la dichiarazione di alleanza in corsa, con una operazione trasparente che alla fine ha premiato. Così si spiega la risalita di Massimo Mulas fino a 4577 voti con una percentuale del 52,96 per cento: un distacco di cinque punti rispetto a Pantaleo che si ferma a 4065 con il 47,04 per cento. Come è già successo al primo turno, quasi 9mila elettori sono rimasti a casa (il 46,4 per cento), tanta gente che va compresa e aiutata a ritrovare fiducia nelle istituzioni e anche nella politica. Questo sarà l’impegno primario di chi ha vinto, ma anche di chi ha perso. É vero che è difficile dire ora che si deve lavorare tutti insieme, ma non ci sono dubbi sul fatto che solo con tante forze protese nella stessa direzione si raggiungono i risultati.
Con la vittoria di Massimo Mulas, il consiglio comunale si colora di rosa (sei le donne elette). Entrano nell’assemblea civica 6 Pd (Simona Fois, Massimo Ledda, Gianpiero Madeddu, Antonello Cabitta, Annalisa Dessì, Sabrina Pusceddu); 4 di Progetto Turritano ( Alessandro Carta; Anna Rita Cirotto, Claudia Pintus, Antonello Murgia); 2 di Italia in Comune (Tore Frulio e Paola Conticelli; 2 Psd’Az (Alessandro Pantaleo e Bastianino Spanu); Ico Bruzzi (Cambiamo Porto Torres!); Ivan Cermelli (Lega); Franco Satta, Claudio Piras, Michele Bassu (Franco Satta Sindaco) e Sebastiano Sassu (Movimento 5 Stelle). (g.b.)
Cosa è cambiato? Alessandro Pantaleo ha riconfermato più o meno i voti del primo turno (sopra i 4mila), mentre è cresciuto (raddoppiando i consensi) Massimo Mulas. Non è un problema di matematica, è la politica. Il faccia a faccia è cosa diversa dal primo turno, quando in campo ci sono tutti i consiglieri che fanno da traino, con quel porta a porta che aiuta a sommare preferenze. Mulas-Pantaleo, era questo il confronto, con la variabile Franco Satta.
Rispetto alle ultime consultazioni c’è stata una novità semplicissima: la dichiarazione di alleanza in corsa, con una operazione trasparente che alla fine ha premiato. Così si spiega la risalita di Massimo Mulas fino a 4577 voti con una percentuale del 52,96 per cento: un distacco di cinque punti rispetto a Pantaleo che si ferma a 4065 con il 47,04 per cento. Come è già successo al primo turno, quasi 9mila elettori sono rimasti a casa (il 46,4 per cento), tanta gente che va compresa e aiutata a ritrovare fiducia nelle istituzioni e anche nella politica. Questo sarà l’impegno primario di chi ha vinto, ma anche di chi ha perso. É vero che è difficile dire ora che si deve lavorare tutti insieme, ma non ci sono dubbi sul fatto che solo con tante forze protese nella stessa direzione si raggiungono i risultati.
Con la vittoria di Massimo Mulas, il consiglio comunale si colora di rosa (sei le donne elette). Entrano nell’assemblea civica 6 Pd (Simona Fois, Massimo Ledda, Gianpiero Madeddu, Antonello Cabitta, Annalisa Dessì, Sabrina Pusceddu); 4 di Progetto Turritano ( Alessandro Carta; Anna Rita Cirotto, Claudia Pintus, Antonello Murgia); 2 di Italia in Comune (Tore Frulio e Paola Conticelli; 2 Psd’Az (Alessandro Pantaleo e Bastianino Spanu); Ico Bruzzi (Cambiamo Porto Torres!); Ivan Cermelli (Lega); Franco Satta, Claudio Piras, Michele Bassu (Franco Satta Sindaco) e Sebastiano Sassu (Movimento 5 Stelle). (g.b.)
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