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La delusione di Pantaleo: «Ma esco a testa alta»

La delusione di Pantaleo: «Ma esco a testa alta»

Il candidato sconfitto ringrazia «i quattromila concittadini che mi hanno dato la loro fiducia»

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PORTO TORRES. «Sono molto deluso e dispiaciuto di non aver vinto le elezioni comunali di Porto Torres, è falso dire il contrario. Però ho fatto il possibile per riuscirci e non ho lasciato niente di intentato in questo lungo percorso».

É amareggiato per la sconfitta Alessandro Pantaleo, candidato del centrodestra, che al primo turno aveva sfiorato il 40 per cento grazie anche alla percentuale ottenuta dal Partito sardo d’Azione, risultato poi primo partito in città.

«Non ci sono riuscito – aggiunge l’ingegnere –, ma almeno ci ho provato e non ho comunque rimpianti di nessun tipo, perché ci ho messo ogni energia possibile per arrivare dove sono arrivato. Sono oltre quattromila le persone che mi hanno dato la loro fiducia e sono orgogliosissimo di questi elettori che sono andati a votare pensando di riporre in me la speranza di una Porto Torres migliore». Una campagna elettorale condizionata dall’emergenza epidemiologica quella portotorrese, dove in poco più di un mese Alessandro Pantaleo si è calato per la prima volta in un ruolo politico condiviso da tutti i partiti e i movimenti della coalizione.

Ha accettato la decisione del segretario nazionale dei Quattro Mori, Christian Solinas, e ha profuso impegno e dedizione per poter raggiungere un obiettivo importante. Nel suo programma elettorale uno dei punti principali era dedicato all’intervento radicale di riorganizzazione e armonizzazione della macchina amministrativa comunale, affinchè potesse dare risposte alle domande dei cittadini in tempi rapidi e certi. Oltre nuovi inserimenti in pianta organica attraverso procedure concorsuali. Un settore amministrativo che Pantaleo conosce abbastanza bene per aver lavorato per tanti anni a stretto contatto con la pubblica amministrazione.

Ma tra i suoi obiettivi primari anche il piano di riqualificazione e di rilancio dell’area di crisi, la promozione di iniziative imprenditoriali per la riqualificazione e riconversione del tessuto produttivo esistente (con particolare attenzione al settore della chimica verde) in in un’ottica di economia circolare e sostenibile.

«Da domani (oggi, ndc) riprenderò la mia vita di tutti i giorni – dice –, che considero bellissima, tornerò a fare il marito, il padre, l’amico. Testa alta e schiena dritta, si riprende la vita e il lavoro». Per quanto riguarda invece la sua presenza nel prossimo consiglio comunale, non c’è certezza che questo possa accadere. «Non ho ancora deciso nulla, devo fare dei ragionamenti personali su questa eventualità».

Il Partito sardo d’Azione ha diritto a due consiglieri nello schieramento di opposizione (l’altro è Costantino Ligas), un consigliere a testa spetta a Cambiamo Porto Torres!, Lega e Movimento 5 Stelle e tre alla coalizione civica identitaria. (g.m.)



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