Nieddu apre ai sindaci e punta a chiudere le scuole
di Umberto Aime
L’assessore chiede al governo di sospendere le lezioni alle medie e alla primaria L’invito ai primi cittadini dopo le polemiche: fronte comune contro il virus
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CAGLIARI. Nel giorno in cui l’assessore alla sanità, Mario Nieddu, apre ai sindaci, «Incontriamoci venerdì e riprendiamo a lavorare insieme», è però un’altra sua dichiarazione a conquistare la scena. «Mi sono permesso – le sue parole – di chiedere al Governo, a nome della Sardegna, la chiusura totale delle scuole. Non solo delle Superiori, ma anche di Medie ed Elementari». Perché? «Perché gli effetti del nuovo Dpcm non si vedono ancora e quindi servono più controlli a monte visto l’aumento dei contagi, anche se il nostro sistema sanitario ha retto e reggerà dopo aver aumentato fino a 1006 i posti letto Covid».
L’appello. Qualche settimana fa i toni fra l’assessore e diversi sindaci si erano surriscaldati, ma l’emergenza ha convinto tutti a sotterrare l’ascia di guerra. In un comunicato Nieddu ha scritto: «Facciamo fronte comune contro il virus», invitando il presidente dell’Anci, Emiliano Deiana, al vertice convocato venerdì. «L'amministrazione regionale – prosegue Nieddu – è da sempre al fianco dei sindaci in una battaglia che riguarda tutti. L'incontro con l’Associazione dei Comuni sarà l’occasione per fare il punto della situazione, analizzare quanto è stato fatto e si sta facendo. Dobbiamo confrontarci sui problemi e trovare iniziative condivise». Per proseguire nell’appello: «Il momento che stiamo attraversando – scrive – richiede impegno e massima responsabilità da parte di tutte le istituzioni, la rapida crescita dei contagi ha avuto un forte impatto sul sistema sanitario, provocando diverse criticità. La Regione è intervenuta mettendo in campo strumenti importanti per potenziare la nostra capacità di risposta alla pandemia».
La risposta. Il presidente dell’Anci, Emiliano Deiana, ha accolto con soddisfazione l’apertura della Regione. «La volontà della Giunta di riprendere il dialogo con i Comuni – scrive su Facebook – è un buon punto di partenza in una fase di difficoltà acuta da un capo all’altro della Sardegna. Venerdì parteciperemo all'incontro convocato dall'assessore al quale, fin da oggi, chiediamo di confrontarsi anche con i presidenti dei distretti sanitari e i sindaci dei Comuni dove hanno sede gli ospedali». Per poi ricordare: «Nessuno di noi – sottolinea Deiana – finora ha sollevato polemiche sterili, semmai cercato di individuare i problemi e prospettare le soluzioni. Il fronte comune auspicato quindi deve e soprattutto dovrà essere una costante, e non più a fasi alterne com’è stato finora». Per poi guardare oltre il vertice di venerdì. «Sollecitiamo la convocazione permanente della conferenza Regione-Enti locali. È quella l’unica sede istituzionale in cui, tutti insieme, dobbiamo sviscerare i temi legati al Covid, sia dal punto di vista sanitario che sotto l’aspetto dell'emergenza economico-sociale». Ecco quali potrebbero essere le soluzioni: «Rafforzare gli Uffici d’igiene e potenziare le Usca per rendere più incisive la prevenzione e l’assistenza territoriale. Migliorare la collaborazione con i medici di base. Mentre per far fronte alla crisi economica, chiediamo sin da subito alla Giunta un Piano straordinario che cammini di pari passo con i decreti del Governo».
L’appello. Qualche settimana fa i toni fra l’assessore e diversi sindaci si erano surriscaldati, ma l’emergenza ha convinto tutti a sotterrare l’ascia di guerra. In un comunicato Nieddu ha scritto: «Facciamo fronte comune contro il virus», invitando il presidente dell’Anci, Emiliano Deiana, al vertice convocato venerdì. «L'amministrazione regionale – prosegue Nieddu – è da sempre al fianco dei sindaci in una battaglia che riguarda tutti. L'incontro con l’Associazione dei Comuni sarà l’occasione per fare il punto della situazione, analizzare quanto è stato fatto e si sta facendo. Dobbiamo confrontarci sui problemi e trovare iniziative condivise». Per proseguire nell’appello: «Il momento che stiamo attraversando – scrive – richiede impegno e massima responsabilità da parte di tutte le istituzioni, la rapida crescita dei contagi ha avuto un forte impatto sul sistema sanitario, provocando diverse criticità. La Regione è intervenuta mettendo in campo strumenti importanti per potenziare la nostra capacità di risposta alla pandemia».
La risposta. Il presidente dell’Anci, Emiliano Deiana, ha accolto con soddisfazione l’apertura della Regione. «La volontà della Giunta di riprendere il dialogo con i Comuni – scrive su Facebook – è un buon punto di partenza in una fase di difficoltà acuta da un capo all’altro della Sardegna. Venerdì parteciperemo all'incontro convocato dall'assessore al quale, fin da oggi, chiediamo di confrontarsi anche con i presidenti dei distretti sanitari e i sindaci dei Comuni dove hanno sede gli ospedali». Per poi ricordare: «Nessuno di noi – sottolinea Deiana – finora ha sollevato polemiche sterili, semmai cercato di individuare i problemi e prospettare le soluzioni. Il fronte comune auspicato quindi deve e soprattutto dovrà essere una costante, e non più a fasi alterne com’è stato finora». Per poi guardare oltre il vertice di venerdì. «Sollecitiamo la convocazione permanente della conferenza Regione-Enti locali. È quella l’unica sede istituzionale in cui, tutti insieme, dobbiamo sviscerare i temi legati al Covid, sia dal punto di vista sanitario che sotto l’aspetto dell'emergenza economico-sociale». Ecco quali potrebbero essere le soluzioni: «Rafforzare gli Uffici d’igiene e potenziare le Usca per rendere più incisive la prevenzione e l’assistenza territoriale. Migliorare la collaborazione con i medici di base. Mentre per far fronte alla crisi economica, chiediamo sin da subito alla Giunta un Piano straordinario che cammini di pari passo con i decreti del Governo».
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