La Nuova Sardegna

«Pressioni per tenere aperte le discoteche a Ferragosto»

di Roberto Petretto
«Pressioni per tenere aperte le discoteche a Ferragosto»

Cocciu (Forza Italia) e Satta (Psd’Az) scatenano la bufera. Solinas furente

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SASSARI. «Il presidente Solinas è furente»: questa è l’unica indiscrezione che trapela dai palazzi della Regione dopo una giornata ad alta tensione iniziata con una conferenza stampa annunciata e annullata nel giro di 20 minuti, proseguita con le anticipazioni diffuse dalla redazione di Report su un servizio che sarebbe poi andato in onda in serata sulla decisione della Regione di prolungare l’apertura delle discoteche ad agosto.

Tutto ruota attorno a quella decisione dell’11 agosto, sollecitata da un ordine del giorno trasversale firmato a esponenti di maggioranza e opposizione, che chiedeva alla Giunta di valutare «l’opportunità di adottare atti idonei a rendere possibile l’apertura delle discoteche», una volta sentito il «Comitato tecnico scientifico».

Nelle anticipazioni e poi nel servizio di Report si sentono le dichiarazioni di Angelo Cocciu, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, e di Giovanni Satta (Psd’Az). Dichiarazioni che scuotono la Regione: «Non si trattava di tenere aperte le discoteche fino al 31 agosto, perché così avremmo “ammazzato” la Sardegna - dice Cocciu al cronista -, considerato che il contagio iniziava a crescere. Solo uno o due giorni. Abbiamo rischiato».

Ma Cocciu non è l’unico a rivelare i retroscena della decisione assunta l’11 agosto che consentì alle discoteche sarde di restare aperte fino a Ferragosto. Anche Giovanni Satta parla delle telefonate e dei colloqui di quei giorni: «Avevamo pressioni da parte degli imprenditori del settore - racconta Satta -. Ma posso esibire anche tanti messaggi di colleghi della minoranza che sollecitavano lo stesso. Uno dei soci del Just Cavalli mi chiese: ma allora è vero che chiudete? Siamo rovinati».

Il 9 agosto era scaduta l’ordinanza del presidente Solinas che teneva aperte le discoteche. L’11, in Consiglio regionale, si parla della richiesta trasversale che caldeggia l’ipotesi di una riapertura: «Ci sono attività che hanno anche 200 dipendenti e locali che hanno investito molto», aveva detto in aula Angelo Cocciu che poi, nelle dichiarazioni a Report, rivela: «Mi sono arrivate tante telefonate, Billionaire e Phi Beach avevano per esempio contratti stratosferici con dj importanti. In particolare il Phi beach aveva Sven Vath, '11 o il 12. Così abbiamo chiesto al presidente qualche giorno di apertura in più».

La sera dell’11 ecco la nuova ordinanza di Solinas che tiene aperte le discoteche sino al 31. Poi arriva la decisione del ministro Speranza di chiudere tutto. Ma ormai il giro di boa di Ferragosto è andato.

Cocciu ha detto che si trattava solo di qualche giorno di proroga, per consentire ai gestori delle discoteche di superare il Ferragosto e di attenuare i danni. Il consigliere di Forza Italia ammette anche che si aveva la consapevolezza del fatto che i contagi stessero ricominciando a salire: «Abbiamo rischiato un po’». Quanto fosse alto questo rischio lo si è capito solo dopo.

Ma la discriminante su quella scelta è tutta nel parere del Comitato scientifico che supporta la Regione dall’inizio della pandemia. Su questo aspetto il consigliere dei Progressisti, Massimo Zedda, ha sempre fatto una dura battaglia, sollecitando la pubblicazione del parere del Comitato che avrebbe dato il via libera all’apertura delle discoteche: «Documenti che nessuno ha mai visto e che sono stati alla base di scelte che hanno poi provocato molti problemi. Diverse di queste vicende sono state oggetto, negli ultimi mesi, di interrogazioni, mozioni e iniziative varie. Abbiamo chiesto conto senza mai avere risposta». Zedda ha ribadito, anche a Report, le sue perplessità: «Il parere o non c’è oppure è negativo».

Reazioni al polverone sollevato dall’inchiesta di Report? Per ora solo quella del coordinatore di Forza Italia, Ugo Cappellacci, che potete leggere nell’articolo qui sotto. Per il resto, silenzio assoluto, a parte le indiscrezioni sulla furia del presidente Solinas. Tace la maggioranza (ma oggi potrebbero esserci le prime reazioni e le parole di Cappellacci sembrano già tracciare la strada) e tace l’opposizione che, seppure subordinandola al parere del Comitato scientifico, aveva comunque caldeggiato la riapertura delle discoteche nell’isola nel periodo di maggiore presenza di turisti.

@Petretto. @RIPRODUZIONE RISERVATA



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