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uno stop inatteso 

Caos vaccini antinfluenzali da 28 giorni consegne bloccate

di Roberto Petretto
Caos vaccini antinfluenzali da 28 giorni consegne bloccate

SASSARI. Le raccomandazioni dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute erano chiare: iniziare la campagna di vaccinazione antinfluenzale nella prima metà di ottobre. In Sardegna l’...

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SASSARI. Le raccomandazioni dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute erano chiare: iniziare la campagna di vaccinazione antinfluenzale nella prima metà di ottobre. In Sardegna l’obiettivo era stato quasi centrato con l’avvio delle vaccinazioni intorno al 20. Ma dopo un buon inizio il meccanismo si è inceppato: «Da 28 giorni la Sardegna non viene più rifornita di dosi», dice Umberto Nevisco, segretario regionale della Fimmg, la federazione dei medici di medicina generale.

Tante persone sono ancora in attesa e i medici di famiglia, che avevano organizzato un sistema per effettuare le operazioni nel minor tempo possibile e in sicurezza, si ritroveranno a dover far fronte a un superlavoro. «Eppure eravamo partiti bene - dice ancora Umberto Nevisco -, ma poi finiti siamo finiti in una palude amministrativa e burocratica senza sapere il motivo».

Una prima tranche della dotazione di vaccini ordinata dalla Regione (la cifra ufficiale parla di 530mila dosi) è arrivata a ottobre. «C’è stata la distribuzione del primo arrivo di 200mila dosi alla medicina generale - dice il segretario della Fimmg -. Abbiamo utilizzato tutti quelle che abbiamo avuto e ora ci troviamo in difficoltà perché eravamo preparati a un’azione continua».

Lo stock ordinato dalla Regione dovrebbe essere sufficiente a soddisfare le richieste. «Sì, non credo si tratti di un problema di quantità insufficienti. È però venuta a mancare la continuità nella prosecuzione del rifornimento. Possiamo capire, forse non si aspettavano una risposta tanto efficace e organizzata da parte dei medici di medicina generale».

Dopo una lunga trattativa con la Regione e tanti dubbi su come organizzare un servizio che sarebbe stato molto diverso da quello degli anni passati, la prima fase della vaccinazione è andata via liscia: «I medici hanno risposto in modo molto efficace - ribadisce Nevisco -. Ma da 28 giorni la Sardegna non viene più rifornita. Non si capisce perché né da cosa dipenda. Qualcuno ce lo dica. Ci facciano capire cosa sta succedendo. Qualcosa si è bloccato , nonostante siano state fatte le richieste, siano stati definiti gli appalti e le condizioni fornitura».

La richiesta da parte dei pazienti è forte e continua: «Non si poteva certo fare tutto in tempi strettissimi, ma non ci aspettavamo questa battuta d’arresto. Vorremmo capire quali saranno gli sviluppi, anche perché stiamo per partire anche con i tamponi per il Covid. Se avessimo già completato campagna vaccinale ora non ci ritroveremmo in difficoltà dovendo gestire contemporaneamente la normale attività, l’antinfluenzale e i tamponi».

Se doveva essere una prova generale in vista dell’auspicato vaccino anticovid non è andata benissimo: «Mi lasci dire una cosa: il vaccino anticovid lo abbiamo già, ma qualcuno non lo sta usando. Il vaccino è la responsabilità di ciascuno di noi. In questa situazione è il vaccino più efficace e dovremo utilizzarlo ancora a lungo».

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