Solinas: "Covid, con la nostra pianificazione tutto sotto controllo"
Conferenza stampa del governatore: "C'è chi fa allarmismo e chi invece lavora: la situazione della Sardegna certifica che le nostre azioni sono state efficaci"
CAGLIARI. Il presidente Christian Solinas ha convocato oggi 13 novembre una conferenza stampa - in videoconferenza - per comunicazioni sul Piano di intervento relativo alla pianificazione organica per l'emergenza Covid nei prossimi 40 giorni in Sardegna.
"Abbiamo continuato a lavorare per garantire la salute dei sardi _ ha esordito Solinas _. Intanto abbiamo rimodulato il numero dei posti letto per il Covid nell'isola. Grazie a tutte le aziende sanitarie sarde che hanno lavorato in sinergia per un piano per i prossimi 40 giorni e per garantire così tutto il territorio regionale. Abbiamo analizzato i punti critici sia sui tracciamenti che sui tamponi da effettuare e i loro esiti. Individuare tempestivamente i contagiati e curare a domicilio, è un fatto che favorisce certamente la possibilità di non sovraccaricare gli ospedali".
Solinas è soddisfatto intanto dal fatto che la Sardegna sia regione a basso rischio. "Ma ovviamente _ osserva _ andiamo avanti con le azione per far piegare la curva dei contagi in maniera decisa. In ogni caso la situazione è pienamente sotto controllo, al di là degli allarmismi che sono lanciati da qualche parte politica".
"Necessario il ritorno alla verità _ sottolinea ancora _. Nessuno sistema sanitario al mondo era preparato ad affrontare questa pandemia. Come Francia, Germania, Regno Unito. Se si abbandonano le parole e si guardano i numeri, la Sardegna vanta una situazione che certifica come le azioni svolte nell'isola sono stati efficaci. Ecco, nonostante servizi giornalistici _ dice _ che hanno cercato di screditare la nostra terra".
L'assessore Mario Nieddu a sua volta ha detto: "Lo sforzo prodotto di pianificazione e intervento è molto pesante. Risultati ottimi insieme a quelli della Sicilia, come certificato anche dal ministero della sanità. Rispetto alla prima fase tutto è cambiato lo scenario: allora avevamo 1380 contagiati, ora 14mila. L'impatto è ovviamente diverso. Il piano modulare che abbiamo messo in campo c ha consentito di assistere i pazienti Covid ma non trascurare le assistenze per le altre patologie, come qualcuno ha detto in maniera non veritiera".
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