Oncologia penalizzata dalla riorganizzazione
Sospese le attività non urgenti: le associazioni si confrontano con l’Azienda trovare soluzioni
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SASSARI. La riorganizzazione dell’Aou in chiave Covid ha stravolto i normali bioritmi dell’assitenza. La chiusura e lo spostamento dei reparti ha inevitabilmente causato disagi ai pazienti. Tra questi ci sono in prima battuta i malati di tumore. Il reparto di Oncologia che si trovava al 4º piano dell’Ospedale Civile, è stato liberato e trasformato in reparto onco-covid, e i pazienti sono stati assegnati al DH di Oncologia che si trova nello stesso piano e che sarà operativo nei prossimi giorni. Il movimento “Donne libere in lotta per il diritto alla salute. Fèminas lìberas in luta pro su deretu a sa salude”, rappresentato da Luana Farina e Pierina Cilla, ha dialogato on line con la direzione Sanitaria dell’AOU. I temi messi in campo sono stati diversi, ed è stato analizzato lo scenario di emergenza a 360 gradi.
«Si è sottolineata l’assenza a Sassari di una vera breast unit che continuiamo a chiedere e che non è sostituita dalla Smac, ottenuta quattro anni fa in via provvisoria e sperimentale, mai diventata né strutturale né funzionale». E ancora: «i disagi per gli screening preventivi ed i follow-up mancati alle pazienti oncologiche, per i quali abbiamo presentato una segnalazione in Procura. Il tutto nonostante l’intramoenia, anche non urgente, venisse effettuata durante la chiusura per corona virus. Si potrebbe sopperire alle carenze con un ecografo per la terapia antalgica, necessario per effettuare alcune infiltrazioni eco guidate». Fortunatamente i lavori per il nuovo DH di Oncologia al Civile stanno procedendo e dovrebbero essere terminati tra la metà dicembre e la metà di gennaio. «Attualmente sono sospese tutte le attività non urgenti e vengono erogate solo quelle gravi e le terapie oncologiche ci confermano saranno garantite. Abbiamo chiesto che vengano garantite anche le routine come ad esempio gli interventi di cataratta o alla prostata con percorsi separati per evitare contagi Covid, più medici ed orario straordinario per far scorrere le liste di attesa. È stata ulteriormente segnalata la situazione della Radioterapia, e l’Aou ha assicurato che la procedura per l’acquisto del nuovo acceleratore sta andando avanti. Tuttavia c’è la necessità di un nuovo progetto strutturale per l’intera Radioterapia, che necessita di essere adeguata alle odierne esigenze tecnologiche».
«Si è sottolineata l’assenza a Sassari di una vera breast unit che continuiamo a chiedere e che non è sostituita dalla Smac, ottenuta quattro anni fa in via provvisoria e sperimentale, mai diventata né strutturale né funzionale». E ancora: «i disagi per gli screening preventivi ed i follow-up mancati alle pazienti oncologiche, per i quali abbiamo presentato una segnalazione in Procura. Il tutto nonostante l’intramoenia, anche non urgente, venisse effettuata durante la chiusura per corona virus. Si potrebbe sopperire alle carenze con un ecografo per la terapia antalgica, necessario per effettuare alcune infiltrazioni eco guidate». Fortunatamente i lavori per il nuovo DH di Oncologia al Civile stanno procedendo e dovrebbero essere terminati tra la metà dicembre e la metà di gennaio. «Attualmente sono sospese tutte le attività non urgenti e vengono erogate solo quelle gravi e le terapie oncologiche ci confermano saranno garantite. Abbiamo chiesto che vengano garantite anche le routine come ad esempio gli interventi di cataratta o alla prostata con percorsi separati per evitare contagi Covid, più medici ed orario straordinario per far scorrere le liste di attesa. È stata ulteriormente segnalata la situazione della Radioterapia, e l’Aou ha assicurato che la procedura per l’acquisto del nuovo acceleratore sta andando avanti. Tuttavia c’è la necessità di un nuovo progetto strutturale per l’intera Radioterapia, che necessita di essere adeguata alle odierne esigenze tecnologiche».
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