La Nuova Sardegna

UNA VERGOGNA SUBITO FUORI I RESPONSABILI

di LUCIANO PIRAS

«Nessuno toccherà l’Oncologia» aveva assicurato Nieddu meno di un mese fa nella hall del San Francesco. Venerdì scorso, in barba alla parola data, è arrivato l’ordine perentorio dell’Ats: smantellare....

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«Nessuno toccherà l’Oncologia» aveva assicurato Nieddu meno di un mese fa nella hall del San Francesco. Venerdì scorso, in barba alla parola data, è arrivato l’ordine perentorio dell’Ats: smantellare. Perché altro non è, questa trovata davvero geniale che lascia 400 malati oncologici orfani di un reparto che fu, ahimè fu fino all’altro ieri, una vera eccellenza in Sardegna. All’improvviso sprofondiamo in uno Stato di incertezza. Il Welfare va a farsi benedire, il diritto alla salute retrocede, stramazza mentre tutti corrono contro il Covid. Da domani mattina, a trasloco fatto, Nuoro perde la chemioterapia. Delle 21 “poltrone” utilizzate fino a venerdì scorso, ne resteranno soltanto dieci. Significa che il numero di persone in trattamento nel “nuovo” reparto ricavato al terzo piano, verrà letteralmente dimezzato. Ogni giorno al San Francesco si facevano 40-45, persino 50 chemioterapie. Da domani se ne potranno fare soltanto 20 o poco più. È chiaro che così si allungano le liste d’attesa, è chiaro che chi non ha Santi in paradiso verrà tagliato fuori. Molti malati hanno già ricevuto la telefonata che nessun malato dovrebbe mai ricevere: la sua terapia slitta. Slitta a quando? Non si sa. Sine die. Chi è che da domani deciderà le priorità? Chi è che deciderà chi potrà sedere nelle venti poltrone? Chi dovrà saltare il turno, nel mentre che il male cammina e si insidia ancora? Chi si prende la responsabilità di salvare una vita piuttosto che un’altra? O forse, caro assessore e cari vertici dell’Ats, volete lavarvene le mani lasciando ai medici il martello dell’accabbadora? I medici dell’ospedale di Nuoro stanno già facendo miracoli. Quello sanno fare e quello fanno, soprattutto di questi tempi. Così pure gli infermieri, gli operatori tutti. Non potete crocifiggerli in nome dei tagli o delle beghe politiche. E soprattutto, voi politici di Palazzo, non potete negare il diritto alla salute di noi nuoresi, di noi sardi. Perché forse non lo sapete, ma all’Oncologia di Nuoro arrivano cinque, sei pazienti nuovi ogni settimana. E arrivano da tutta l’isola. Sappiatelo.

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