Il COMMISSARIO TEMUSSI
Assunti 110 medici, altri 130 in arrivo
Il Marino diventerà il secondo ospedale Covid nel Cagliaritano
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CAGLIARI. Le emergenze sanitarie continuano a essere due: la mancanza di personale e la carenza di posti letto Covid negli ospedali. Sulla prima il commissario dell’Ats-Ares, Massimo Temussi, ha confermato che finora sono stati assunti i primi 110 medici dei 500 previsti dall’ultima chiamata straordinaria all’inizio del mese. Altri 130 saranno ingaggiati nelle prossime settimane fino ad arrivare alla quota consentita dal piano nazionale approvato dal governo Conte. Sempre Temussi ha confermato che i medici sono stati assegnati alle Unità territoriali di assistenza, per rafforzare il tracciamento dei positivi. Altri saranno assegnati ai team incaricati di garantire le terapie domiciliari ai pazienti Covid non gravi.
Intanto, a Cagliari, continuano i lavori per aprire un secondo ospedale Covid dopo che il Santissima Trinità, nonostante i suoi sei reparti dedicati all’emergenza coronavirus, ormai è al collasso da diverse settimane. All’inizio la destinazione sembrava essere il Binaghi, ma la ristrutturazione necessaria sarà ancora lunga e prima di metà dicembre è difficile che possano essere attivati i 100 posti letto annunciati dalla Regione. Per evitare un preoccupante vuoto, l’Azienda unica ha dirottato il progetto sull’ospedale Marino, che in gran parte è stato già utilizzato per far fronte alla seconda ondata della pandemia. Entro questa settimana – com’è stato confermato dalla direzione sanitaria – al Marino saranno trasferiti i primi ricoverati del Santissima Trinità fino a garantire una potenzialità di 80 posti letto.
Intanto, a Cagliari, continuano i lavori per aprire un secondo ospedale Covid dopo che il Santissima Trinità, nonostante i suoi sei reparti dedicati all’emergenza coronavirus, ormai è al collasso da diverse settimane. All’inizio la destinazione sembrava essere il Binaghi, ma la ristrutturazione necessaria sarà ancora lunga e prima di metà dicembre è difficile che possano essere attivati i 100 posti letto annunciati dalla Regione. Per evitare un preoccupante vuoto, l’Azienda unica ha dirottato il progetto sull’ospedale Marino, che in gran parte è stato già utilizzato per far fronte alla seconda ondata della pandemia. Entro questa settimana – com’è stato confermato dalla direzione sanitaria – al Marino saranno trasferiti i primi ricoverati del Santissima Trinità fino a garantire una potenzialità di 80 posti letto.
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