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I primi 232 medici firmano il contratto e vanno subito in corsia

I primi 232 medici firmano il contratto e vanno subito in corsia

Al via il reclutamento straordinario: 500 entro dicembre Il Pd: affidiamo il tracciamento agli studenti universitari

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CAGLIARI. Il reclutamento straordinario di medici comincia a prendere forma: in 232 hanno firmato il contratto con l’Ats-Ares. È la prima pattuglia dell’esercito, sarà intorno alle 500 unità, annunciato dalla Regione da qui a dicembre. Di fronte alla madre di tutti i problemi, oltre la pandemia in sé, non poteva che essere questa la risposta: provare ad azzerare l’enorme vuoto di personale – dai medici agli infermieri – non solo negli ospedali Covid, ma in tutta il sistema sanitario, ambulatori di periferia compresi. Tant’è che il Partito democratico, con una mozione in Consiglio regionale, ha lanciato anche un’altra proposta: «Coinvolgiamo, nella fase di tracciamento del contagio, gli studenti universitari iscritti al quinto e sesto anno della facoltà di medicina e quelli al terzo dei corsi universitari di scienze infermieristiche». Se messe assieme le due iniziative, i medici assunti e l’ingaggio degli studenti, allora sì che la soluzione potrebbe essere davvero decisiva per evitare il collasso del sistema di fronte a questa e ad altre non auspicabili ondate autunnali della pandemia.

I contratti. Dopo i tamponi e le visite preliminari, i primi 29 medici neo assunti hanno preso servizio nelle Aziende socio-sanitarie di Cagliari e del Sulcis. Poi di giorno in giorno i 232 contrattualizzati saranno convocati per ricoprire gli incarichi nelle altre strutture territoriali. Le prossime saranno quelle di Sassari e Oristano, da sempre in grande difficoltà soprattutto nella rete di prevenzione, dai Servizi d’igiene alle Unità di assistenza domiciliare, nei pronto soccorso. Le chiamate dell’Ats-Ares proseguiranno sino al reclutamento di 500 unità e comunque - fanno sapere dallo staff del commissario straordinario Massimo Temussi – «l'elenco dei candidati ammessi sarà messo a disposizione dell’intera rete sanitaria». Tutti gli incarichi avranno la durata di sei mesi e potranno essere prorogati qualora l'emergenza sanitaria lo richiedesse. «La Regione ha messo in campo gli strumenti a disposizione per potenziare il sistema sanitario e rispondere all'emergenza – scrive il governatore Christian Solinas in un comunicato – . Con le nuove assunzioni, rafforziamo la prima linea nelle corsie degli ospedali e sul territorio. Sono forze nuove che daranno un contributo fondamentale nei reparti ma ci permetteranno di aumentare la prevenzione attraverso il controllo e tracciamento sul territorio». Per l'assessore alla sanità, Mario Nieddu, «le assunzioni sono una risposta immediate sul piano dell'assistenza e supporteranno quanti, medici e infermieri, finora hanno combattuto la pandemia con grande spirito di servizio e sacrificio».

La proposta. Ad aver avanzato l’ipotesi dell’ingaggio degli studenti universitari è stato il Pd. Il capogruppo Gianfranco Ganau, insieme a Stefano Manai, responsabile nazionale del forum sanità dei Giovani democratici, ha scritto: «Nonostante il personale sanitario continui a essere potenziato, siamo convinti che anche gli studenti degli ultimi anni dei corsi di laurea in medicina e scienze infermieristiche possano dare il loro contributo. Sono due profili professionali che potrebbero essere reclutati su base volontaria come supporto nell’attività di tracciamento, carente in diversi territori, della curva pandemica e questa potrà essere un’esperienza estremamente formativa per gli studenti, che, oltre a ricevere il giusto compenso, acquisiranno anche crediti e ore di tirocinio fondamentali per il loro percorso di studio». Con la mozione, alla Regione è chiesto di trovare un accordo e firmare il protocollo con le università di Cagliari e Sassari. (ua)

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