La Nuova Sardegna

Il Sassarese guida la corsa al risparmio

Il Sassarese guida la corsa al risparmio

Il nord dell’isola al terzo posto nella classifica nazionale. Cagliari agli ultimi. Ma per gli economisti non è un segnale positivo

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Sarà che tra lockdown e chiusure di bar, ristoranti e teatri le occasioni per mettere mano al portafoglio si sono ridotte drasticamente, sarà che la paura del domani spinge a mettere un po’ più di attenzione alle voce “spese”, fatto sta che da un anno a questa parte c’è un dato che va controtendenza rispetto a tutti gli altri: i depositi delle famiglie italiane sui conti correnti sono in crescita. Lo svela uno studio dell’Abi ripreso e approfondito dal Sole 24 ore. Secondo il quotidiano della Confidustria il Covid ha incrementato la propensione degli italiani, famiglie ma anche imprese, a risparmiare e a mettere liquidità sui conti bancari. Un fenomeno generalizzato in tutto il Paese che ha punte d’eccellenza in alcune città medio-piccole, soprattutto al centro e al sud d’Italia. Nel podio delle province “risparmiose” le prime tre posizioni sono occupate da Ragusa, Lucca e Sassari (+11,7% rispetto al 2019). Anche Nuoro occupa la parte alta della classifica (17esima) e si difende Oristano. Nel sud Sardegna e nell’area metropolitana di Cagliari sono più spendaccioni anche se in assoluto il deposito medio pro capite resta più alto a Cagliari (20mila euro). Oristano, Nuoro e Sassari viaggiano tra i 15.000 e i 15.500 euro a famiglia, il sud dell’isola supera a fatica i 13mila.

In assoluto, spiega “Il Sole”, nel solo mese di ottobre la liquidità privata è cresciuta di 32 miliardi. E la quantità di euro depositati in banca ha sfondato quota 1.700 miliardi, in aumento del 9,5 per cento rispetto a ottobre dell’anno scorso, con un incremento di 149 miliardi in un anno. Un fenomeno che tende a crescere e che, non a caso, coincide con la nuova impennata della pandemia e con la prospettiva di nuovi lockdown che riducono la domanda di beni e servizi.

Le famiglie risparmiano, per forza o per scelta, ma anche le imprese hanno dato un giro di vite alle spese lasciando i soldi sui conti correnti. Un bene? Probabilmente no secondo Bankitalia che avvisa che il fenomeno è destinato a proseguire nei prossimi mesi di pari passo con la proroga, prevista dalla legge di bilancio, delle garanzie pubbliche sui prestiti fino a giugno 2021. Di fatto è la paura a spingere imprese e privati a mettere sui conti parte dei risparmi, proprio per fare fronte a eventuali crisi di liquidità nei prossimi mesi legati ai nuovi lockdown.

L’aspetto positivo è che il volume raggiunto dai depositi bancari è quasi simile al debito pubblico del Paese e questo rafforza la tesi chi giudica tutto sommato sana la nostra economia e continua a comprare i titoli di Stato.

Finita l’emergeza, speriamo presto, le famiglie italiane si ritroveranno un po’ più ricche e questo potrebbe spingere i consumi e rendere più facile la ripartenza. Sassari, dall’altro del podio delle città più “risparmiose” d’Italia parte in pole.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative