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La denuncia degli infermieri: «La formazione? Su Youtube»

La denuncia degli infermieri: «La formazione? Su Youtube»

Gli infermieri del Nursind sostengono di essere mandati allo sbaraglio nei reparti Covid

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CAGLIARI. I medici di famiglia, iscritti al sindacato Smi, sono in stato di agitazione. Gli infermieri del Nursind, altro sindacato, sostengono di essere mandati allo sbaraglio nei reparti Covid. Il mondo della sanità continua a essere sotto pressione a causa della pandemia e le denunce continuano a esser quotidiane.

Gli infermieri. La seconda ondata è stata travolgente e purtroppo gli operatori sanitari sono «inviati al fronte come carne da cannone, senza formazione, con turni di lavoro massacranti e sospensione di ferie e riposi». A denunciarlo è il sindacato Nursind degli infermieri. «La prevenzione – scrive – è totalmente assente. Anche sulla formazione, più volte richiesta, siamo all'anno zero: c'è stato risposto che sarebbe bastato visionare un video tutorial su YouTube. Siamo sconcertati».

I medici. Il sindacato Smi dei medici di famiglia ha diffuso un duro comunicato: «Da oggi siamo in stato di agitazione – si legge – Continuiamo a essere sottoposti a turni massacranti, ma col massimo della responsabilità abbiamo portato avanti e continueremo a farlo, il nostro impegno di medici per far fronte all’emergenza pandemia seppure tra mille difficoltà. Però fino adesso, nonostante queste condizioni drammatiche, non abbiamo visto alcun investimento strutturale per potenziare la rete territoriale di medicina generale, che continua a essere un presidio in prima linea». Fra le richieste: la stabilizzazione di tutti i medici precari della continuità assistenziale, dell’emergenza-urgenza e della medicina dei servizi.

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