Nell'istituto del futuro dove teoria e pratica viaggiano alla stessa velocità
Cinque indirizzi, 2 di tipo tecnologico e 3 economico-giuridico. Nei laboratori si preparano i manager del domani - Polo Devilla Sassari
Il "Devilla" non è "solo" una scuola, è un vero e proprio polo. Il polo tecnico, come in tanti lo conoscono. Perché raccoglie all'interno della sua struttura una serie di indirizzi che, proprio sotto il profilo tecnico, caratterizzano un'offerta didattica con una connotazione ben precisa, direttamente ricollegabile alle specificità del settore tecnologico ed economico-giuridico. A raccontare il polo è la dirigente Nicoletta Puggioni: «Prima di questa esperienza insegnavo italiano e latino: mi sono calata appieno in questo mondo, e mi sono immediatamente innamorata della mia scuola. La chiamo la mia scuola perché sono felice di aver contribuito alla sua creazione. Sei anni fa abbiamo messo insieme tre realtà scolastiche diverse. Forte il senso di collaborazione e forte è la spinta verso l'attività laboratoriale». Parole appassionate quelle della professoressa Puggioni. Cinque gli indirizzi. Cinque sfumature d'opportunità declinate al meglio nel segno dell'innovazione per rispondere alle esigenze del mercato. Una scuola diversa. Una scuola del futuro, che fonde l'aspetto teorico dello studio a quello dell'applicazione pratica della teoria. Due gli indirizzi di tipo tecnologico: quello in Costruzioni ambiente e territorio, evoluzione dei vecchi geometri, e quello in trasporti e logistica con specializzazione in costruzioni aeronautiche. Il comune denominatore è l'attenzione alla fase progettuale, di edifici e velivoli. Una progettazione che non si fa più manualmente ma con strumenti molto precisi. Nel caso del "Cat" ad esempio - progettazione bidimensionale e tridimensionale - attraverso software all'avanguardia, processi che si completano grazie all'impiego di sofisticate stampanti 3D e laser, scanner laser o frese laser. Il tutto integrato ovviamente con lo studio di materie come topografia ed estimo, rimodulate in chiave tecnologica fra scanner 3D per interni e gps, rilievi effettuati con i droni e moderni strumenti di diagnostica. Stesso discorso, in termini di approccio, vale per il settore aeronautico. A disposizione degli alunni ci sono pannelli di rilevazione idraulica, elettrica e pneumatica. «Abbiamo acquistato anche una galleria del vento: si tratta di una strumentazione utilizzata in fisica, grazie alla quale mostriamo agli studenti come per progettare in ambito aeronautico, anche nel caso di un drone, si deve tener conto di tutta una serie di regole della termodinamica, legate ai venti, alla materia coinvolta nell'applicazione dell'utilizzo dello strumento». Far vedere come funziona è l'obiettivo, dando corpo ad attività che regalino ai giovani una panoramica dei possibili sbocchi lavorativi e potenziali occasioni di lavoro future. Orientata alla visione in prospettiva anche la definizione dei tre indirizzi economico-giuridici, apparentemente simili ma con alcune importanti differenze tra loro. In quello in amministrazione finanza e marketing, la vecchia ragioneria, si insegnano informatica ed economia aziendale, si studiano finanza e marketing, materia attualissima a supporto dell'analisi e sviluppo del mondo economico. Proprio le materie economico giuridiche rappresentano più del 50% del piano di studi settimanale. C'è poi il corso in Sistemi informatici aziendali: più ore dedicate all'informatica, applicata all'economia. Ci si concentra su software gestionali riferibili alla sfera economica e l'esame di maturità prevede una prova di informatica. Il quinto indirizzo è quello tecnico per il turismo, funzionale al formare operatori tecnici del turismo, ossia veri e propri imprenditori del turismo. Si studiano amministrazione, finanza e marketing legati all'attività e promozione del turismo, tre lingue straniere, storia dell'arte e geografia turistica, materie complementari che servono però a dare uno sguardo d'insieme. Al presente, a livello globale, mancano professionalità, soprattutto in ambito economico ed ingegneristico. «Crediamo che il tipo di formazione proposto al "Devilla" possa essere la risposta a questo tipo di domanda. Non soltanto diamo agli studenti la possibilità di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, ma diamo loro anche una base propedeutica allo studio e alla specializzazione universitaria».
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