Piano casa e Covid, “no” degli architetti
La contestazione: fra bonus edilizi e distanziamento sociale nessun collegamento
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CAGLIARI. L’emergenza Covid «non può essere un motivo per dare il via libera in automatico agli aumenti volumetrici negli alberghi». È questa, in estrema sintesi, la replica degli Ordini degli architetti all’ipotesi, contenuta nell’ultima bozza del Piano casa, che «per garantire il rispetto delle regole sul distanziamento sociale, gli hotel potranno sfruttare un bonus del 50 per cento rispetto alle volumetrie delle hall e delle sale convegni». Attenzione, però, a non far confusione fra situazioni molto diverse fra loro; è la sostanza della replica degli architetti alla maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale che ha proposto quell’articolo. Laura Del Rio, presidente dell’Ordine di Nuoro, ha scritto: «Pare quanto meno affrettato sostenere che l’emergenza sanitaria si possa tradurre in incrementi volumetrici alberghieri . Il tema degli effetti della pandemia sul modello di sviluppo economico e sociale, meriterebbe invece una riflessione più profonda e meno semplicistica e affrettata». Concetto ribadito da Teresa De Montis, presidente dell’Ordine degli architetti di Cagliari. «Vorremmo poterci esprimere – scrive – su un disegno di legge che affronti il tema dell’urbanistica e dell’edilizia in modo più organico, nel quale è affermata la centralità della pianificazione, del paesaggio, della sicurezza idrogeologica, della qualità delle città e dell’architettura. Al momento, invece, assistiamo alla riproposizione di una logica in cui a comandare continuano a essere le deroghe e gli incentivi. Una logica che quindi, ancora una volta, pare essere attenta a tutelare più gli interessi particolari che quelli generali e della collettività».
Nel frattempo la bozza del Piano casa ha fatto un altro passo in avanti nell’aula della commissione urbanistica del Consiglio regionale. Dopo una riunione fra i partiti di maggioranza, i capigruppo di centrodestra hanno confermato che tra «domani e venerdì sarà pubblicata la versione definitiva del Piano casa» e che in «base a quest’ultima stesura potrà riprendere il confronto in commissione». Lunedì prossimo, infatti, i partiti di minoranza dovranno presentare gli emendamenti alla bozza finale del centrodestra. Il confronto sarà tutt’altro che facile: le posizioni fra i due poli sono sempre molto lontane non solo sui bonus edilizi ma anche su altre deroghe al Piano paesaggistico regionale. In ogni caso i tempi dovranno essere stretti: a fine dicembre scadrà il vecchio Piano casa e il Consiglio dovrà votare e approvare quello nuovo.
Nel frattempo la bozza del Piano casa ha fatto un altro passo in avanti nell’aula della commissione urbanistica del Consiglio regionale. Dopo una riunione fra i partiti di maggioranza, i capigruppo di centrodestra hanno confermato che tra «domani e venerdì sarà pubblicata la versione definitiva del Piano casa» e che in «base a quest’ultima stesura potrà riprendere il confronto in commissione». Lunedì prossimo, infatti, i partiti di minoranza dovranno presentare gli emendamenti alla bozza finale del centrodestra. Il confronto sarà tutt’altro che facile: le posizioni fra i due poli sono sempre molto lontane non solo sui bonus edilizi ma anche su altre deroghe al Piano paesaggistico regionale. In ogni caso i tempi dovranno essere stretti: a fine dicembre scadrà il vecchio Piano casa e il Consiglio dovrà votare e approvare quello nuovo.
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