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I volontari del 118: «Turni di 4 ore? Impossibile»

I volontari del 118: «Turni di 4 ore? Impossibile»

SASSARI. La pressione sui pronto soccorso negli ultimi giorni si è leggermente allentata. Il viavài di ambulanze è sempre frenetico, ma si nota qualche segnale positivo. Se si continuerà così le...

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SASSARI. La pressione sui pronto soccorso negli ultimi giorni si è leggermente allentata. Il viavài di ambulanze è sempre frenetico, ma si nota qualche segnale positivo. Se si continuerà così le indicazioni date dall’Aresu al 118, che indicano come soluzione, per le lunghe attese degli equipaggi in fila, un cambio di turno ogni 4 ore, potrebbe essere superata. È quello che si auspicano un po’ tutti, sia perchè significherebbe che i contagi calano o che la macchina dell’accoglienza negli ospedali funziona meglio. Ma anche perchè la soluzione trovata dall’Areus non è una soluzione. Tra i volontari nessuno si espone con nome e cognome per contestare la regola dei cambi di turno degli equipaggi ogni 4 ore, ma a taccuino chiuso sono in diversi a mettere in evidenza i punti deboli di questa “soluzione”.

Innanzitutto il cambio di equipaggio dell’ambulanza in fila libererebbe i volontari, ma non l’ambulanza che resterebbe comunque bloccata davanti al pronto soccorso con il paziente a bordo. E questo avrebbe conseguenze sul funzionamento del servizio. Inoltre il turno “uscente” si troverebbe a non sapere bene dove cambiarsi, dove togliersi di dosso le bardature di protezione e sanificarsi. Lo dovrebbe forse fare nel parcheggio del reparto di malattie infettive. Oppure dovrebbe essere inviata un’altra ambulanza che dovrebbe poi essere sanificata a sua volta (con conseguente aggravio di costi).

Altro aspetto è l’organizzazione delle associazioni di volontariato e delle cooperative che svolgono il servizione del 118: tutte hanno dei turni di 6 ore di giorno e 12 ore la notte: «Per dare il cambio dopo 4 ore - racconta un volontario - se queste non coincidono col fine turno, dovrebbero avere sempre a disposizione in sede degli equipaggi di riserva. E siccome non si sa quando si viene chiamati questo significa dover raddoppiare i Volontari ad ogni turno. Dove li troviamo? »

Infine, ma certamente non ultimo, il problema dei pazienti, costretti a restare sull’ambulanza. A loro nessuno darebbe comunque il cambio alla fine del turno. (r.pe.)

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