Gli indirizzi: linguistico, scienze umane ed economico sociale Il dirigente Strinna: formazione che apre a scenari svariati
Una scuola che si fa in tre e aiuta i ragazzi a scoprire passioni e ampliare orizzonti
di Giovanni Dessole
Tre scuole in una. Un liceo declinato in tre indirizzi con ulteriori ramificazioni pensate in forma di opportunità. Il liceo statale “Magherita di Castelvì” è una vera istituzione, a livello...
3 MINUTI DI LETTURA
Tre scuole in una. Un liceo declinato in tre indirizzi con ulteriori ramificazioni pensate in forma di opportunità. Il liceo statale “Magherita di Castelvì” è una vera istituzione, a livello scolastico, della città di Sassari. Punto di riferimento per l’intero territorio. Scuola che con i suoi 1420 studenti è numericamente al top fra i licei dell’Isola. Quasi 500 i fuori sede, fortissima la componente femminile (circa il 90% della popolazione studentesca). Struttura che offre ai suoi studenti la possibilità di fruire di una formazione generalista, con approfondimenti in ambiti specifici funzionali a gettare solide basi per il futuro. Flessibilità e capacità di adattamento, ma anche propensione alla riflessione sui valori e apertura a una visione d’insieme. «Il nostro essere e la nostra offerta formativa sono finalizzati al mettere i giovani nelle condizioni di affrontare al meglio i problemi e confrontarsi con tutti gli strumenti necessari con la complessità del presente. I nostri ragazzi, terminato il loro percorso di studi al Castelvì seguono strade diverse. Qualcuno oggi lavora per la Commissione Europea a Bruxelles e qualcuno è diventato dirigente della Guardia di Finanza a L’Aquila. E poi ci sono professori di lingue, assistenti sociali, psicologi, pedagogisti e c’è chi ha fondato la sua cooperativa sociale di servizi educativi. La nostra formazione apre gli scenari più svariati: lavoriamo per rendere efficaci le competenze innalzando il livello di competitività sul mercato, anche in Europa». Una visione concreta e illuminata quella del dirigente scolastico del liceo “Margherita di Castelvì” Gianfranco Strinna. Visione che si sviluppa ponendo al centro lo studente. Torniamo al principio del discorso, all’offerta formativa dell’istituto, ai tre indirizzi. Il Linguistico ha due peculiarità uniche nel suo genere: l’articolazione internazionale a opzione spagnola, nata da un accordo ministeriale fra Italia e Spagna, porta alcuni insegnanti madrelingua ad affiancare i docenti del Castelvì nell’insegnamento della lingua, prezioso valore aggiunto; l’articolazione italo-francese EsaBac, nato da un accordo ministeriale fra Italia e Francia, dà ai ragazzi l’opportunità di conseguire un diploma di scuola superiore riconosciuto anche in terra francese con conseguente possibilità di accesso alle facoltà universitaria transalpine. Il liceo delle Scienze umane è l’erede diretto delle Magistrali. Il Castelvì richiama spesso nell’immaginario collettivo l’Istituto Magistrale che in tanti, appartenenti a più generazioni, hanno frequentato. «Una eredità raccolta e innovata, partendo dalle certezze della tradizione approcciate con spirito innovativo per stare al passo con il presente. Un corso umanistico, che mira a formare le competenze di studenti che faranno gli educatori o lavoreranno in campo socio educativo». Il terzo indirizzo è quello Economico-Sociale, un ramo del liceo delle Scienze Umane diventato realtà a sé stante. L’obiettivo è arricchire il curriculo inerente discipline legate al diritto e all’economia spendibili in ambito giuridico ed economico. «Le nostre proposte mirano alla realizzazione di una formazione culturale armonica votata all’orientamento degli studenti rispetto ai loro talenti, alle loro capacità e inclinazioni». La progettazione è elemento che impreziosisce il tutto. Importanti i finanziamenti regionali derivanti dal progetto Iscol@. Gli studenti del linguistico partecipano al progetto di mobilità studentesca Erasmus+. Solo la pandemia ha stoppato - in attesa di poterli riprendere - gli stage all’estero che fra marzo e aprile scorsi avrebbero coinvolto ben 500 ragazzi. Tanti anche i progetti realizzati in partnership con alcune realtà del territorio, da La Nuova@Scuola al progetto #WeSS memoria, cultura e innovazione tecnologica per la rigenerazione socioeconomica delle comunità urbane" finanziato da Fondazione di Sardegna, in collaborazione con Centro Commerciale Naturale "Il Corso", Abinsula, Associazione “Piano B - Impara l’arte", Impresa Sociale Nuovi Scenari, Negozio Storico Bagella e Integremio di Sassari. Si punta alla realizzazione di una app le cui traduzioni in lingua straniera saranno a cura dei giovani del Castelvì.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
