La Nuova Sardegna

Da Orosei un videoclip che esalta i cocktail con ingredienti dell’isola

di Paolo Ardovino
Da Orosei un videoclip che esalta i cocktail con ingredienti dell’isola

A pensarci bene sarebbe interessante avere un cocktail bar proprio lì, a portata di mano, per godersi la vista del golfo di Orosei con bicchiere e cannuccia. No, per ora no, si tratta di un videoclip:...

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A pensarci bene sarebbe interessante avere un cocktail bar proprio lì, a portata di mano, per godersi la vista del golfo di Orosei con bicchiere e cannuccia. No, per ora no, si tratta di un videoclip: a pochi passi dal nuraghe Gulunie di Osalla, i protagonisti sono Gian Matteo Mariano, Emilio Rocchino e Sebastiano Rosu (da sinistra nella foto). Tre fra i maggiori barman dell’isola, che all’interno di un filmato di pochi minuti siglano una metaforica unione mentre uno passa all’altro l’ingrediente mancante o agita lo shaker. Il corto – patrocinato dal Comune e dalla Pro loco di Orosei – esalta i colori sardi nelle sfumature della natura e dei vestiti tradizionali. E manda un chiaro messaggio: «Siamo tutti uniti». Il video è stato pubblicato sul canale Youtube di “Cocktail arte miscelazione Sardegna” e diffuso sui social. In un momento dove le attività legate alla miscelazione sono state messe a dura prova da restrizioni e coprifuoco, l’incoraggiamento giunge da alcuni principali personaggi della scena isolani. Emilio Rocchino è titolare del locale Spirits boutique a Olbia, recentemente insignito dal Gambero Rosso tra i migliori cocktail bar italiani e inserito nella guida 2021, e ideatore della linea “Macchia mediterranea”. Gian Matteo Mariano è il titolare del Faya Bar di Porto San Paolo, oltre che brand ambassador di “Zenzerino Loi Cossu”. Infine, Sebastiano Rosu dell’Osteria dei Shardana, proprio a Orosei, volto del Malidea sardinian bitter, l’originale bitter a base di pompia, e voce autorevole del concetto di «miscelazione identitaria». Nel video, prodotto dalla Green grass music film, c’è anche il contributo del tenore di Orosei Antoni Milia, di un suonatore di organetto e del gruppo folk “Santu Jacu Orosei”. Identità: «Vale anche per i cocktail. Da alcuni anni a questa parte stiamo portando in alto l’immagine della Sardegna, Rosu è forse il più grande maestro della miscelazione identitaria e ci tenevamo a far entrare nel nostro mondo lo stesso Emilio»: a spiegarlo è Gian Matteo Mariano. La cultura dei cocktail bar, nell’isola, è cresciuta notevolmente. «Siamo tra le prime regioni per quantità di Gin, sono nate e continuano a nascere una marea di varianti», fanno sapere. Insieme al Vermouth, è sicuramente tra le richieste maggiori nel mercato attuale. Il fatto è, spiega ancora Mariano, che «questa unione tra noi tre evidenzia la presenza di tanti drink interamente sardi, con ingredienti sardi, che non hanno nulla da invidiare ad altri d’oltremare e più rinomati. Il consiglio non è di riempire il proprio locale solamente di linee sarde, ci mancherebbe, ma di saper proporre anche questi prodotti. Penso al turista, o a chi non conosce la storia dietro a una bottiglia, ed è bello poter parlare di un racconto mentre si versa nel bicchiere», così Gian Matteo, nella miscelazione dal 2009, «sono ancora fresco nel settore» scherza lui.

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