I vaccini non bastano Nieddu chiama il governo
di Alessandro Pirina
Finora arrivate solo 200mila dosi rispetto alle 530mila previste dal contratto L’assessore: se la Sanofi non garantirà la fornitura servirà l’aiuto del ministero
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SASSARI. La paura del Covid ha scatenato la corsa anche al vaccino antinfluenzale. Un boom di richieste che ha colto impreparata la stessa ditta fornitrice, la Sanofi Pasteur, leader mondiale dei vaccini. Che non riesce a soddisfare entro i termini previsti le domande di migliaia di cittadini sardi che vogliono difendersi dalla influenza. Ad aprile aveva garantito che nell’isola sarebbero arrivate 530mila dosi ma quell’obiettivo appare molto lontano. E così i medici di base, i cui ambulatori in queste settimane sono stati presi d’assalto, sono costretti ad alzare bandiera bianca e a invitare i pazienti a ritentare un’altra volta. Un caos che ha costretto la Regione a correre ai ripari. Ieri l’assessore Mario Nieddu ha sollevato la questione anche nella videoconferenza con il governo, presenti i ministri Boccia e Speranza e il presidente dell'Istituto superiore di sanità Brusaferro. «Ho chiesto al governo di sapere se corrisponde a verità la voce che attribuisce alla Sanofi la impossibilità di far fronte all'impegno assunto di consegnarci 530mila dosi di vaccino antinfluenzale – spiega Nieddu –. In caso affermativo ne ho chiesto l'intervento in tutte le sedi opportune, compresa l'Unione europea, al fine di far rispettare il contratto». Intanto, però sarebbe stata messa in allerta la ditta che è arrivata seconda nella gara di appalto, ma il rischio è che la consegna slitti a metà dicembre, quando l’inverno - e soprattutto l’influenza - sono alle ormai porte. E la campagna antivaccinale, che di solito dovrebbe completarsi entro la metà di dicembre, potrebbe avere tempi molto più lunghi.
Eppure quest’anno, anche alla luce dell’emergenza sanitaria, la Sardegna era riuscita a garantire una fornitura di 530mila vaccini antinfluenzali. Di questi ne sono stati assegnati 350mila ai medici di famiglia contro i 230mila di un anno fa. Un incremento che faceva ben sperare, perché era convinzione comune che si sarebbe riusciti a soddisfare tutte le richieste. Non solo quelle dei soggetti più a rischio, a cui il vaccino è offerto gratuitamente, e dunque over 60, bambini fino ai 6 anni e chi soffre di patologie croniche. Ma anche dei tanti cittadini che vogliono tutelarsi dall’influenza, in numero nettamente superiore rispetto al passato in seguito allo scoppio dell’emergenza Covid. I primi 200mila sono arrivati puntuali a destinazione, ai primi di ottobre. Anche se non sono mancati problemi legati alla distribuzione. Meglio nel sud dell’isola, male a Sassari e in Gallura. Ma dopo quella prima consegna la Sanofi Pasteur si è fermata. Da oltre un mese nell’isola non sono più arrivate dosi. Si pensava solo a un ritardo, ma a quanto sembra la ditta vincitrice della gara non è in grado di soddisfare le richieste. Anche se l’azienda avrebbe promesso l’invio di altre dosi a breve. Federfarma sostiene ne arriveranno 130mila entro lunedì. Intanto, tra oggi e domani arriveranno nell’isola le prima 15mila dosi destinate alle farmacie. La prima tranche di una partita raddoppiata rispetto allo scorso anno, quando alle farmacie sarde furono riservate circa 15mila dosi. A fine novembre, fa sapere Federfarma, dovrebbe arrivare la seconda tranche, sempre di 15mila dosi.
Eppure quest’anno, anche alla luce dell’emergenza sanitaria, la Sardegna era riuscita a garantire una fornitura di 530mila vaccini antinfluenzali. Di questi ne sono stati assegnati 350mila ai medici di famiglia contro i 230mila di un anno fa. Un incremento che faceva ben sperare, perché era convinzione comune che si sarebbe riusciti a soddisfare tutte le richieste. Non solo quelle dei soggetti più a rischio, a cui il vaccino è offerto gratuitamente, e dunque over 60, bambini fino ai 6 anni e chi soffre di patologie croniche. Ma anche dei tanti cittadini che vogliono tutelarsi dall’influenza, in numero nettamente superiore rispetto al passato in seguito allo scoppio dell’emergenza Covid. I primi 200mila sono arrivati puntuali a destinazione, ai primi di ottobre. Anche se non sono mancati problemi legati alla distribuzione. Meglio nel sud dell’isola, male a Sassari e in Gallura. Ma dopo quella prima consegna la Sanofi Pasteur si è fermata. Da oltre un mese nell’isola non sono più arrivate dosi. Si pensava solo a un ritardo, ma a quanto sembra la ditta vincitrice della gara non è in grado di soddisfare le richieste. Anche se l’azienda avrebbe promesso l’invio di altre dosi a breve. Federfarma sostiene ne arriveranno 130mila entro lunedì. Intanto, tra oggi e domani arriveranno nell’isola le prima 15mila dosi destinate alle farmacie. La prima tranche di una partita raddoppiata rispetto allo scorso anno, quando alle farmacie sarde furono riservate circa 15mila dosi. A fine novembre, fa sapere Federfarma, dovrebbe arrivare la seconda tranche, sempre di 15mila dosi.
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