Assalto allo screening di massa In Alto Adige 103mila tamponi
BOLZANO. È stato preso d'assalto dagli altoatesino lo screening di massa organizzato dalla Provincia autonoma da ieri fino a domani. A conclusione della prima giornata dello screening di massa in...
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BOLZANO. È stato preso d'assalto dagli altoatesino lo screening di massa organizzato dalla Provincia autonoma da ieri fino a domani. A conclusione della prima giornata dello screening di massa in Alto Adige è stata nettamente superata la soglia di 100.000 tamponi rapidi. Complessivamente 103.580 altoatesini si sono sottoposti al test, che corrisponde al 29,7% del target. L' 1,5% è risultato positivo. L'obiettivo dei 350.000 test entro domani sembra raggiungibile. Già all'alba i primi cittadini si sono messi in coda davanti ai presidi. Nei 116 Comuni sono state allestite complessivamente 600 linee di test. Il tutto grazie al sostegno del piccolo «esercito» di volontari dei vigili del fuoco e della Croce bianca. I disagi comunque non sono mancati. Soprattutto nella zone più popolate si sono formate code lunghissime. «Sono una cittadina responsabile e lo faccio per il nostro Alto Adige», ha detto una pensionata in fila davanti al Centro Vintola a Bolzano. Tra i cittadini in coda c'era anche il costituzionalista ed ex senatore Francesco Palermo: «Forse i turni potevano essere organizzati in modo diverso, soprattutto di venerdì con tanta gente che deve andare al lavoro, ma in questo momento la salute pubblica ha assoluta precedenza su tutto», ha detto. «Questo screening - ha ricordato il governatore Arno Kompatscher - ha l'obiettivo di individuare le persone positive, di portarle in isolamento, di frenare il valore Rt nel giro di pochi giorni e di portarlo ad un livello sotto 1».
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