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L’Oms boccia ancora il Remdesivir

L’Oms boccia ancora il Remdesivir

Secondo stop in poche settimane: «Non c’è evidenza che porti miglioramenti»

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[LUOGO]ROMA

[TESTO]Una nuova bocciatura dall'Oms, ma anche una «promozione» dall'Fda, che ne ha autorizzato l'uso in combinazione con un anticorpo antiartrite. Nonostante sia uno dei farmaci antivirali usati per primi contro il Covid-19, dopo tutti questi mesi il remdesivir è ancora «osservato speciale». A bocciare la terapia è stata ieri, per la seconda volta in poche settimane, l'Oms. «Il farmaco antivirale remdesivir non è indicato per i pazienti ricoverati con Covid-19, indipendentemente dalla gravità della malattia, perché al momento non c'è nessuna evidenza che migliori la sopravvivenza o la necessità di intubare - ha affermato il Guideline Development Group, un panel indipendente di esperti internazionali convocato dall'Organizzazione, in un articolo pubblicato sulla rivista Bmj.
La raccomandazione di ieri si basa sulla revisione di nuove evidenze che hanno confrontato gli effetti di diversi farmaci sul Covid-19». Non è dello stesso parere la Gilead, che ha risposto con una nota che «Remdesivir è una delle poche opzioni terapeutiche disponibili, anche in Italia, in grado di offrire ai pazienti ospedalizzati con Covid-19 benefici tangibili, tra cui tempi più rapidi di recupero dalla malattia che permettono di liberare posti letto e decongestionare le strutture ospedaliere».
Nonostante la difesa la bocciatura potrebbe avere degli strascichi sull'utilizzo del farmaco. Sul tema è intervenuta la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, che ha affermato che «Non entro in un'analisi scientifica del Remdesivir, sta agli scienziati farlo, penso che sia importante guardare i dati, guardare alle motivazioni dell'Oms, ma sta agli scienziati farlo, e poi trarre le conclusioni», mentre l'Aifa ha annunciato che la Commissione Tecnico Scientifica, riunita in seduta permanente, sta rivalutando il ruolo del remdesivir nella terapia contro Covid-19 e formulerà nuove raccomandazioni e/o disposizioni durante la prossima settimana per possibili restrizioni d'uso.
Un «aiuto» al farmaco è venuto sempre ieri però dall'Fda, che ha rilasciato l'autorizzazione per l'uso di emergenza (Eua) di baricitinib, un farmaco originariamente usato contro l'artrite reumatoide, da utilizzare in combinazione proprio con il remdesivir in pazienti adulti e pediatrici ospedalizzati di età pari o superiore a due anni con Covid-19 sospetto o confermato in laboratorio che richiedono ossigeno supplementare, ventilazione meccanica invasiva o ossigenazione extracorporea a membrana.

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