La Nuova Sardegna

Covid, si delinea il piano vaccinale

Covid, si delinea il piano vaccinale

Tra le misure vagliate, anche l’obbligo di immunizzazione in alcuni casi estremi

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[FIRMA&LUOGO]di Manuela Correra

<MC>ROMA

[TESTO]Una app per il monitoraggio delle persone che saranno vaccinate contro il virus SarsCov2 e la previsione dell'obbligo di vaccinazione solo in «casi estremi» e per particolari categorie. Si delinea la strategia vaccinale anti-Covid che verrà messa in atto in Italia già a partire da metà gennaio, quando saranno vaccinabili con le dosi iniziali del primo vaccino disponibile circa 1,7 milioni di persone. La vaccinazione allargata a tutta la popolazione sarà invece attuabile prima dell'estate. A chiarire alcuni dei punti del piano organizzativo per la gestione della campagna vaccinale anti-Covid, al quale sta lavorando anche il commissario straordinario Domenico Arcuri, è il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) Nicola Magrini. A partire dai numeri e dai tempi. Ma la questione resta dibattuta ed il leader di Iv Matteo Renzi chiede che per la distribuzione del vaccino entri in campo l'esercito . A gennaio, rileva, «avremo 3 milioni e mezzo di vaccini e non si gestiscono alla carlona, ci vogliono i professionisti e nell'esercito ci sono. Conosco Arcuri ma è esagerato che qualsiasi cosa la faccia Arcuri». Dal canto suo, Magrini ha spiegato che «come Aifa, stimoleremo ulteriori studi per una farmacovigilanza attiva anche con mezzi innovativi, come un'app» per il monitoraggio dei vaccinati. Al momento, ha ricordato ribadendo la sicurezza dei sieri allo studio, ci sono 45 vaccini già in sperimentazione nell'uomo, di cui 3 ormai alle fasi conclusive di studi clinici di ampie dimensioni su diverse decine di migliaia di pazienti: «Possiamo dire che questi studi potranno garantire una buona valutazione dei benefici e dei rischi di questi tre vaccini». Questione molto dibattuta è anche quella relativa ad un eventuale obbligo vaccinale. Su questo punto Magrini ha chiarito che l'obbligatorietà è un «meccanismo delicato che va riservato solo in casi estremi, come al personale sanitario e al personale delle Rsa, ma deve essere usato con molta cautela perché occorre stimolare invece la responsabilità e la fiducia individuale fornendo informazioni adeguate». Quanto alla «tabella di marcia» in definizione, «nella seconda metà di gennaio - è la previsione del direttore Aifa - ci saranno1,7 mln di persone vaccinabili con il primo dei vaccini disponibile, quello di Pfizer, ma se i dati saranno confermati, i vaccini saranno verosimilmente tre nella prima fase e quindi i milioni esatti di persone vaccinabili mese per mese li sapremo solo a partire da metà gennaio quando effettivamente ci saranno le approvazioni». Nei primi 3-6 mesi del 2021 non ci sarà comunque una vaccinazione di massa: «Questo sarà un compito che affronteremo verso l'Estate».

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