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È stato di emergenza Solinas: «Subito i primi aiuti»

È stato di emergenza Solinas: «Subito i primi aiuti»

Seduta straordinaria della Giunta. Già domani in aula l’assestamento di bilancio Il presidente: «Una potenza tre volte superiore a quella dell’uragano Cleopatra»

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CAGLIARI. L’isola piange i suoi morti e fa la conta dei danni. Le immagini di Bitti devastato dalla furia dell’acqua, troppo simili a quelle che avevamo già visto in un passato non lontano a Olbia e in Ogliastra, hanno suscitato un diluvio di reazioni da parte della politica regionale e di quella nazionale. Il Governatore Solinas ha presieduto nel pomeriggio di ieri un vertice nella sede della Protezione Civile e ha annunciato che la Regione si adopererà con ogni mezzo «per la ripresa delle normali attività». In serata ha poi convocato una riunione straordinaria della Giunta e ha proclamato lo stato di emergenza. Già domani sarà presentato in aula un emendamento all'assestamento di bilancio per destinare i primi fondi a sostegno delle attività danneggiate.

Solinas ha ringraziato i numerosi rappresentanti delle istituzioni che hanno manifestato la loro solidarietà e vicinanza alla Sardegna e ha elogiato la macchina dei soccorsi regionale «che - ha detto - si è mobilitata per fronteggiare l'emergenza con centinaia di uomini in campo e decine di mezzi, che si sono affiancati a quelli dei Vigili del fuoco. Il nostro primo pensiero – ha concluso – va alle persone che hanno perso la vita e che risultano ancora disperse a causa di un evento catastrofico. Il più grave degli ultimi decenni, di potenza tre volte superiore all'uragano Cleopatra che sette anni fa provocò numerose vittime e ingenti danni a Olbia».

Anche il governo, per bocca del ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha promesso che l’isola non rimarrà sola. «Dalla Sardegna – ha detto – arrivano notizie e immagini drammatiche. Ho sentito il presidente della Regione per garantirgli il massimo sostegno di tutto il Governo e del Presidente Conte. Siamo in costante contatto per fornire il supporto necessario alle popolazioni colpite, dalla Barbagia alle parti più ferite dell'Ogliastra fino alla Gallura».

«Sono vicina alle famiglie delle vittime ed esprimo la mia solidarietà alle comunità del nuorese gravemente colpite dall'alluvione - ha dichiarato la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese -. La macchina della protezione civile sta lavorando senza sosta sin dal primo momento».Vicinanza a nome del governo è stata espressa anche dai ministri Di Maio, Bonetti, Costa e Bellanova. «Mi stringo attorno alla famiglie delle vittime – ha detto il titolare degli Esteri –. È un momento di sofferenza per la Sardegna, ma nessun cittadino verrà lasciato solo». Solidarietà hanno espresso Vito Crimi, Giorgia Meloni, Rosato e un po’ tutti i gruppi rappresentati in Parlamento. Significativa l’offerta di aiuto del sindaco di Firenze Dario Nardella che, a nome della città, si è detto «pronto ad aiutare chi è in difficoltà».

Unanimi e bipartizan anche le reazioni nell’isola. Maggioranza e opposizione hanno sottolineato l’esigenza di dare un aiuto concreto alle vittime del disastro. Una nota polemica arriva da Giuseppe Cucca, vicepresidente di Italia Viva a Senato che dopo aver espresso «tutta la mia vicinanza alle famiglie delle vittime e a chi ha subito gravi perdite» ha ricordato la chiusura dell’unità di missione “Italia Sicura”, istituita nel 2014 e cancellata dal governo gialloverde: «Una mossa che si è si è dimostrata miope e pericolosa».

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