Riunioni e videowall, il febbrile lavoro della cabina di regia

CAGLIARI. Via Vittorio Veneto, Cagliari. Una strada che evoca una battaglia. Vinta. È lì la cabina di regia della gestione della nuova emergenza maltempo. È il cuore del quartier generale è una sala...

CAGLIARI. Via Vittorio Veneto, Cagliari. Una strada che evoca una battaglia. Vinta. È lì la cabina di regia della gestione della nuova emergenza maltempo. È il cuore del quartier generale è una sala piena di schermi che controlla tutta la Sardegna. È a due passi da Villa Devoto, all’interno della palazzina che ospita la direzione regionale della protezione civile. Domina sulla stanza un gigantesco videowall. Da giovedì, da quando è scattato l’allarme, decine di occhi sono incollati a quelle immagini che devono essere lette, interpretate e tradotte in informazioni, da passare subito nelle mani del numero uno Antonio Belloi e dello staff di esperti. Riunioni su riunioni, a volte convocate all’ultimo minuto per organizzare una controffensiva immediata quando la situazione richiede risposte urgenti. Il momento più drammatico è il collegamento via radio tra Cagliari e il sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini. Sì via radio, perché tutte gli altri tipi di comunicazioni, da internet agli smartphone non funzionano. «Bitti era completamente isolata – spiega Belloi – e questo contatto era fondamentale per un raccordo sugli interventi immediati da effettuare. Un ponte radio potenziato per le emergenze e che ha funzionato benissimo». Una sede, quella inaugurata un anno e mezzo fa, che ospita la sala operativa regionale integrata (Sori), il centro funzionale decentrato (Cfd) con le due componenti idro e meteo e le sale radio e decisioni. E da qui si coordina la lotta agli incendi estivi. I sistemi di visualizzazione, videowall e tutti gli strumenti tecnologici più efficaci sono stati messi a disposizione e utilizzati per questa emergenza. In attesa di poter raggiungere direttamente Bitti e i posti più colpiti dall’emergenza, anche il governatore Solinas segue l’evolversi della situazione: «Grazie al lavoro della Protezione civile – dice – ci siamo presi qualche giorno di anticipo in questa difficile lotta». Belloi conferma: «Da quando il meteo di Sassari ci ha fornito il quadro della situazione, da giovedì si è messa in moto la macchina della protezione civile». E per le 150 persone che lavorano alla Direzione regionale è scattata la copertura, con tutte le rotazioni possibili e immaginabili, delle 24 ore di monitoraggio di territori e schermi. In campo anche 6500 volontari. Ma si lavora molto a Cagliari, sempre nella sede operativa, con riunioni su riunioni. Con Forestale, Forestas e vigili del fuoco. E con Arst, Enel, Ats. Sì perché c’è da organizzare il trasporto di uno sfollato a Soleminis che è anche positivo: «Sì – spiega Belloi – perché stiamo parlando della gestione di una emergenza maltempo nell’ambito di una emergenza Covid».

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