San Francesco, nuovo cambio alla direzione
di Giusy Ferreli
Dopo appena due mesi sostituita Giovanna Gregu. Al suo posto (da Lanusei) arriva Luigi Ferrai
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NUORO. Il balletto delle nomine ai vertici dell’ospedale di Nuoro continua in un turbinio di rimozioni e nuovi incarichi. Il direttore sanitario dell’ospedale San Francesco di Nuoro, Giovanna Gregu, nominata dai vertici dell’Ats poco meno di due mese fa in contemporanea con la tumultuosa estromissione in videoconferenza della dottoressa Antonella Tatti da parte di Giorgio Steri, dovrà far spazio ad un nuovo responsabile.
A ricoprire, “ad interim”, il delicato quanto traballante incarico sarà il dottor Luigi Ferrai, attualmente a capo della direzione sanitaria del Nostra signora della Mercede, l’unico presidio ospedaliero dell’Ogliastra e riferimento no Covid per l'intero territorio. Il medico ogliastrino che ha retto le sorti dell’ospedale no Covid assumerà l’incarico sulla base di una recentissima delibera dei vertici dell’azienda unica. Si tratta, per l’esattezza, del provvedimento numero 103 del primo dicembre, a firma del nuovo commissario straordinario dell’Ats-Ares, Massimo Temussi. Una decisione, quella presa dal commissario, motivata dalla necessità di dare corpo al “Piano di intervento di emergenza Covid-19”, un programma adottato di recente dallo stesso Temussi che ha individuato le linee per rafforzare le attività di contrasto alla pandemia.
Il commissario, considerato che l’implementazione dei posti letto Covid, riguardante sia l’ospedale di Carbonia diretto dalla dottoressa Gregu sia il San Francesco di Nuoro, “comporta un notevole aggravio di competenze per l’unico direttore del presidio, titolare e sostituto ad interim”, ha dunque deciso di “ricorrere all’avvicendamento nell’incarico di sostituzione ad interim di Nuoro".
Questo terzo avvicendamento due mesi alla guida del San Francesco è stato deciso “per ragioni meramente organizzative di efficacia degli interventi” , visto e considerato che l’adozione del Piano di intervento per Carbonia e Nuoro – sempre secondo quanto si legge nel provvedimento - viene ritenuto “particolarmente gravoso". Se l'ultimo "esonero" era ormai certo con il ritorno della Gregu a Carbonia, inattesa ai più arriva la promozione di Ferrai. Arzanese di nascita, 48 anni, il medico ogliastrino giunto alla direzione sanitaria del Nostra signora della Mercede nel 2011 si troverà a gestire una situazione non certo semplice. Il San Francesco per un lungo periodo è sembrato una polveriera pronta ad esplodere. Il suo organico, così come denunciato più volte dai sindacati autonomi e dalle sigle confederali continua ad essere sottodimensionato e le criticità non mancano. A chi poi sarà affidata la sorte dell’ospedale di Lanusei, che lavora per assicurare l'assistenza ai pazienti no Covid, ancora non si sa. Al pari di altre strutture no Covid e sebbene con un organico sottodimensionato, il Nostra signora della Mercede sta mandando avanti l'attività chirurgica programmata a ritmi sostenuti. Anche Rianimazione e anestesia, che ospita 4 posti letto di terapia intensiva e 2 di sub intensiva, è piena. Lasciare l'ospedale di Lanusei senza guida o con una guida dimezzata, in questo momento, sarebbe un errore.
A ricoprire, “ad interim”, il delicato quanto traballante incarico sarà il dottor Luigi Ferrai, attualmente a capo della direzione sanitaria del Nostra signora della Mercede, l’unico presidio ospedaliero dell’Ogliastra e riferimento no Covid per l'intero territorio. Il medico ogliastrino che ha retto le sorti dell’ospedale no Covid assumerà l’incarico sulla base di una recentissima delibera dei vertici dell’azienda unica. Si tratta, per l’esattezza, del provvedimento numero 103 del primo dicembre, a firma del nuovo commissario straordinario dell’Ats-Ares, Massimo Temussi. Una decisione, quella presa dal commissario, motivata dalla necessità di dare corpo al “Piano di intervento di emergenza Covid-19”, un programma adottato di recente dallo stesso Temussi che ha individuato le linee per rafforzare le attività di contrasto alla pandemia.
Il commissario, considerato che l’implementazione dei posti letto Covid, riguardante sia l’ospedale di Carbonia diretto dalla dottoressa Gregu sia il San Francesco di Nuoro, “comporta un notevole aggravio di competenze per l’unico direttore del presidio, titolare e sostituto ad interim”, ha dunque deciso di “ricorrere all’avvicendamento nell’incarico di sostituzione ad interim di Nuoro".
Questo terzo avvicendamento due mesi alla guida del San Francesco è stato deciso “per ragioni meramente organizzative di efficacia degli interventi” , visto e considerato che l’adozione del Piano di intervento per Carbonia e Nuoro – sempre secondo quanto si legge nel provvedimento - viene ritenuto “particolarmente gravoso". Se l'ultimo "esonero" era ormai certo con il ritorno della Gregu a Carbonia, inattesa ai più arriva la promozione di Ferrai. Arzanese di nascita, 48 anni, il medico ogliastrino giunto alla direzione sanitaria del Nostra signora della Mercede nel 2011 si troverà a gestire una situazione non certo semplice. Il San Francesco per un lungo periodo è sembrato una polveriera pronta ad esplodere. Il suo organico, così come denunciato più volte dai sindacati autonomi e dalle sigle confederali continua ad essere sottodimensionato e le criticità non mancano. A chi poi sarà affidata la sorte dell’ospedale di Lanusei, che lavora per assicurare l'assistenza ai pazienti no Covid, ancora non si sa. Al pari di altre strutture no Covid e sebbene con un organico sottodimensionato, il Nostra signora della Mercede sta mandando avanti l'attività chirurgica programmata a ritmi sostenuti. Anche Rianimazione e anestesia, che ospita 4 posti letto di terapia intensiva e 2 di sub intensiva, è piena. Lasciare l'ospedale di Lanusei senza guida o con una guida dimezzata, in questo momento, sarebbe un errore.
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