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Medici, in 376 hanno firmato il contratto

Medici, in 376 hanno firmato il contratto

La priorità rimane sempre quella: togliere pressione agli ospedali. Perché se gli ospedali collassano, va in tilt tutto il sistema. E anche il più semplice infortunio può diventare un problema. Per...

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La priorità rimane sempre quella: togliere pressione agli ospedali. Perché se gli ospedali collassano, va in tilt tutto il sistema. E anche il più semplice infortunio può diventare un problema. Per sé stessi e per l’intero apparato di assistenza e cura. «Questa battaglia si vince sul territorio», ribadisce il commissario dell’Ares/Ats Temussi. Per raggiungere questo obiettivo è importante aumentare la disponibilità di posti letto negli ospedali per garantire una risposta al contagio e per fare in modo che anche le altre patologie non debbano soffrire dell’enorme sforzo che ha concentrato energie nel contrasto all’epidemia, sacrificando il resto.

Per vincere la guerra al virus non bastano però le strutture: serve, soprattutto, un esercito di medici, infermieri, operatori sanitari.Il reclutamento va avanti: «376 persone hanno firmato il contratto - dice ancora Temussi -. Sono una parte del bando per 500 medici. Stanno progressivamente prendendo servizio. Puntiamo a rafforzare soprattutto il il contact tracing. Attualmente sono operative 24 Usca e presto arriveremo a 30. Ma, come ho detto di recente, non è importante solo il numero delle Usca, ma anche il numero dei medici che ci lavorando dentro. E potenzieremo anche quel numero».



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