«La Pandemia aumenta le distanze»
La parole di Mattarella e Papa Francesco nel giornata per i portatori di handicap
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SASSARI . «La disabilità, personale o di un familiare, in molti casi è associata a condizioni precarie di reddito e di occupazione. L’accesso al mondo del lavoro delle persone con disabilità rappresenta un nodo centrale – ha detto il presidenete della Repubblica, Sergio Mattarella nel suo messaggio nella giornata internazionale per i diritti per le persone con disabilità. «Particolarmente delicata è la condizione dei minori con disabilità. La pandemia acuisce la difficoltà di seguire le lezioni scolastiche. E la mancanza di relazioni con i docenti e coetanei, rischia di produrre ulteriori condizioni di emarginazione», prosegue il Presidente della Repubblica «La disabilità è spesso, inevitabilmente, legata alla terza e alla quarta età. Questi anziani costituiscono, nella pandemia, una categoria particolarmente a rischio e patiscono molto la solitudine, la mancanza di dirette relazioni con familiari e conoscenti e la fatica nel gestire aspetti concreti della vita quotidiana», dice ancora Mattarella.
«La celebrazione della Giornata internazionale delle persone con disabilità è occasione, quest'anno, per esprimere la mia vicinanza a quanti vivono situazioni di particolare difficoltà in questa crisi pandemica. Siamo tutti sulla stessa barca in mezzo a un mare agitato che può farci paura; ma in questa barca alcuni fanno più fatica, e tra questi le persone con disabilità gravi». Lo sottolinea il Papa nel messaggio per la Giornata internazionale delle persone con disabilità. «La pandemia che stiamo vivendo ha evidenziato ulteriormente le disparità e le disuguaglianze - rileva ancora il Papa - che caratterizzano il nostro tempo, in particolare a discapito dei più deboli. Il virus, mentre non fa eccezioni tra le persone, ha trovato, nel suo cammino devastante, grandi disuguaglianze e discriminazioni. E le ha aumentate. Per questo, una prima roccia su cui edificare la nostra casa è l'inclusione». Il Papa auspica «inclusione» e «partecipazione attiva» dei disabili nella società e anche nella Chiesa. «Mi auguro che sempre di più, nelle comunità parrocchiali, le persone con disabilità possano diventare catechisti, per trasmettere la fede in maniera efficace, anche con la propria testimonianza», sottolinea Papa Francesco nel messaggio dedicato ai disabili
«La celebrazione della Giornata internazionale delle persone con disabilità è occasione, quest'anno, per esprimere la mia vicinanza a quanti vivono situazioni di particolare difficoltà in questa crisi pandemica. Siamo tutti sulla stessa barca in mezzo a un mare agitato che può farci paura; ma in questa barca alcuni fanno più fatica, e tra questi le persone con disabilità gravi». Lo sottolinea il Papa nel messaggio per la Giornata internazionale delle persone con disabilità. «La pandemia che stiamo vivendo ha evidenziato ulteriormente le disparità e le disuguaglianze - rileva ancora il Papa - che caratterizzano il nostro tempo, in particolare a discapito dei più deboli. Il virus, mentre non fa eccezioni tra le persone, ha trovato, nel suo cammino devastante, grandi disuguaglianze e discriminazioni. E le ha aumentate. Per questo, una prima roccia su cui edificare la nostra casa è l'inclusione». Il Papa auspica «inclusione» e «partecipazione attiva» dei disabili nella società e anche nella Chiesa. «Mi auguro che sempre di più, nelle comunità parrocchiali, le persone con disabilità possano diventare catechisti, per trasmettere la fede in maniera efficace, anche con la propria testimonianza», sottolinea Papa Francesco nel messaggio dedicato ai disabili
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