Polemica a Bitti: 2 milioni dal Governo
di Simonetta Selloni
Dal Consiglio dei ministri il primo stanziamento per l’emergenza. Murgia, Agricoltura: «La Regione ne ha già messo 40»
3 MINUTI DI LETTURA
BITTI. Stato di emergenza nazionale per Bitti, e polemiche. La delibera del Consiglio dei ministri, assunta nella riunione di mercoledì notte, ha riconosciuto l’eccezionale gravità della situazione nel paese dopo la bomba d’acqua che sabato scorso ha provocato tre morti e danneggiato oltre 400 case, con 68 persone evacuate; ma il primo stanziamento di due milioni di euro ha provato una ridda di polemiche. Questo nonostante nel testo sia in modo specifico indicato che «All’esito di ulteriori approfondimenti potrà essere proposta una seconda delibera per il completamento delle attività emergenziali o per la riduzione del rischio residuo». Tradotto, significa che i primi fondi serviranno appunto per le attività emergenziali, ossia le spese sostenute per i primi interventi, in attesa di una quantificazione precisa dei danni, che ancora non c’è. E non ci può essere: in paese, nonostante l’immenso lavoro compiuto dai mezzi di Forestas, Vigili del fuoco, Esercito, protezione civile, c’è ancora molto da fare per liberare le strade e le case investite dalle macerie e dal fango.
Proteste dall’assessora regionale all’Agricoltura Gabriella Murgia. «A seguito della dichiarazione dello stato di emergenza il Governo ha stanziato appena 2 milioni di euro per l’attuazione dei primi interventi di protezione civile. Ricordo che, mentre a Roma si ricordava quali fossero gli adempimenti a carico della Regione, a soli due giorni dall’evento il Consiglio regionale su proposta della Giunta regionale stanziava con legge ben altre risorse, circa 40 milioni di euro di cui 10 destinati al comparto agricolo, e venivano avviate tutte le attività necessarie per sostenere il reddito delle imprese del sistema agricolo – conclude l’assessore – e gli interventi per il ripristino completo della loro operatività». L’assessora ha anche commentato l’intervento della ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova, sulle misure a sostegno dell’economia agropastorale: «Le procedure e le condizioni del Fondo di solidarietà nazionale e la dotazione finanziaria allo stesso assegnata per gli interventi di tipo compensativo non sono per nulla adeguate a fronteggiare una calamità che ha stravolto le aziende e le campagne intorno a Bitti e ad altri centri della Sardegna, che invece hanno bisogno assoluto di risposte immediate». Le fa eco il deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Ugo Cappellacci: «Prima hanno annunciato 20 milioni, che sono gli stessi stanziati da noi nel 2013 e rimasti bloccati nel ginepraio della burocrazia, e ora pensano di cavarsela con una cifra che è solo un centesimo di quanto necessario per intervenire a Bitti? La sola Regione ha fatto di più, stanziando 40 milioni nell’assestamento di bilancio appena approvato». Quindi chiede una legge condivisa che velocizzi gli interventi e dia finanziamenti certi adeguati agli interventi.
Lo stato di emergenza comporterà una gestione commissariale, come previsto, in capo alla quale ci sarà il coordinamento degli interventi. Intanto sabato a Bitti, sfumata la visita del capo della Protezione civile Angelo Borrelli in quarantena, dovrebbe arrivare il ministro per gli Affari generali Francesco Boccia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Proteste dall’assessora regionale all’Agricoltura Gabriella Murgia. «A seguito della dichiarazione dello stato di emergenza il Governo ha stanziato appena 2 milioni di euro per l’attuazione dei primi interventi di protezione civile. Ricordo che, mentre a Roma si ricordava quali fossero gli adempimenti a carico della Regione, a soli due giorni dall’evento il Consiglio regionale su proposta della Giunta regionale stanziava con legge ben altre risorse, circa 40 milioni di euro di cui 10 destinati al comparto agricolo, e venivano avviate tutte le attività necessarie per sostenere il reddito delle imprese del sistema agricolo – conclude l’assessore – e gli interventi per il ripristino completo della loro operatività». L’assessora ha anche commentato l’intervento della ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova, sulle misure a sostegno dell’economia agropastorale: «Le procedure e le condizioni del Fondo di solidarietà nazionale e la dotazione finanziaria allo stesso assegnata per gli interventi di tipo compensativo non sono per nulla adeguate a fronteggiare una calamità che ha stravolto le aziende e le campagne intorno a Bitti e ad altri centri della Sardegna, che invece hanno bisogno assoluto di risposte immediate». Le fa eco il deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Ugo Cappellacci: «Prima hanno annunciato 20 milioni, che sono gli stessi stanziati da noi nel 2013 e rimasti bloccati nel ginepraio della burocrazia, e ora pensano di cavarsela con una cifra che è solo un centesimo di quanto necessario per intervenire a Bitti? La sola Regione ha fatto di più, stanziando 40 milioni nell’assestamento di bilancio appena approvato». Quindi chiede una legge condivisa che velocizzi gli interventi e dia finanziamenti certi adeguati agli interventi.
Lo stato di emergenza comporterà una gestione commissariale, come previsto, in capo alla quale ci sarà il coordinamento degli interventi. Intanto sabato a Bitti, sfumata la visita del capo della Protezione civile Angelo Borrelli in quarantena, dovrebbe arrivare il ministro per gli Affari generali Francesco Boccia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
