Inceppato il conto dei morti Nuoro mette in allarme l’Iss
di Claudio Zoccheddu
Non conteggiati 43 decessi. L’isola sotto osservazione ma ha l’Rt più basso (0.67)
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SASSARI. L’isola è nel gruppetto delle regioni “ad alto rischio di trasmissione del Sars-Cov-2” ma la colpa potrebbe essere tutta del “caso Nuoro”, dove da giorni si era inceppata la conta delle vittime causate dal Covid.
Il report settimanale dell’Istituto superiore di sanità (Iss) ha aggregato la Sardegna a Puglia e Calabria e, considerando la permanenza in “classifica” da diverse settimane, l’isola è stata invitata ad adottare “ulteriori misure restrittive”. Il declassamento è arrivato nonostante l’indice Rt dica che la trasmissibilità del virus all’interno dei confini regionali sia la più bassa d’Italia. La tesi del complotto, però, non è contemplata: il report dell’Iss utilizza altri 20 indicatori oltre all’indice Rt tra cui, ad esempio, il livello di pressione sulla rete ospedaliera. Ma l’isola potrebbe essere finita tra i “cattivi” della gestione pandemica anche per un altro motivo, riportato dallo stesso Iss che infatti parla anche di un inserimento della Sardegna a titolo precauzionale in quanto non valutabile in maniera attendibile per completezza dei dati”. Dunque, il blocco dei dati provenienti da Nuoro e legati al numero dei decessi dei pazienti Covid potrebbe aver giocato un ruolo fondamentale anche nel rapporto dell’Iss. Nel caso specifico, la colpa dovrebbe essere tutta in un difetto di comunicazione tra il servizio di Igiene pubblica, la Regione e l’Iss che avrebbe sottostimato il numero delle vittime causate dal Covid, che quindi sarebbero state segnalate correttamente dall’ospedale di Nuoro.
La Regione. I vertici della sanità sarda non sono preoccupati: «L’alto rischio della Sardegna, che pure registra l'indice di contagiosità più basso d'Italia (0.67), è assegnato dall'Istituto superiore di sanità a titolo cautelativo – dice l'assessore della Sanità Mario Nieddu –. Il motivo è legato al fatto che la trasmissione dei dati non è aggiornata alla giornata, ma leggermente ritardata. La corrispondenza temporale perfetta non cambierebbe in modo importante la situazione dell'Rt che resterebbe basso».
Il bollettino. Mentre l’isola gioca con il fuoco, le scottature iniziano a diventare evidenti. La curva dei contagi non accenna a flettersi e i 551 nuovi casi di positività al Sars-Cov -2 comunicati dall’Unità di crisi della Regione ne sono la prova provata. Anche il numero delle vittime deve essere aggiornato dopo i 5 decessi registrati nelle ultime 24 ore. Sono quindi 23.429 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. I decessi sono invece 511 in totale, un numero che comprende il riallineamento dei dati della Provincia di Nuoro che ha portato al ricalcolo dei decessi. Si tratta di 43 vittime, decedute per la gran parte nell’ultimo mese, mai entrate nei bollettini giornalieri. Risolto il problema, il conteggio aggiornato e corretto è già stato inserito all’interno del flusso informativo che confluisce nella piattaforma dell’Istituto superiore della sanità. A questi decessi deve esserne aggiunto un altro sfuggito al conto ufficiale e accaduto ad Oristano. Per quanto riguarda i tamponi, ieri ne sono stati effettuati 4.774, per un totale di 389.753. Sono invece 591 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (due in meno rispetto al dato di ieri), mentre è di 70 (+4) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.840. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 8.324 (+213) pazienti guariti, più altri 93 guariti clinicamente. Sul territorio, di 23.429 casi positivi complessivamente accertati, 4.886 (+107) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 3.745 (+106) nel Sud Sardegna, 1.935 (+100) a Oristano, 4.396 (+156) a Nuoro, 8.467 (+82) a Sassari.
Il report settimanale dell’Istituto superiore di sanità (Iss) ha aggregato la Sardegna a Puglia e Calabria e, considerando la permanenza in “classifica” da diverse settimane, l’isola è stata invitata ad adottare “ulteriori misure restrittive”. Il declassamento è arrivato nonostante l’indice Rt dica che la trasmissibilità del virus all’interno dei confini regionali sia la più bassa d’Italia. La tesi del complotto, però, non è contemplata: il report dell’Iss utilizza altri 20 indicatori oltre all’indice Rt tra cui, ad esempio, il livello di pressione sulla rete ospedaliera. Ma l’isola potrebbe essere finita tra i “cattivi” della gestione pandemica anche per un altro motivo, riportato dallo stesso Iss che infatti parla anche di un inserimento della Sardegna a titolo precauzionale in quanto non valutabile in maniera attendibile per completezza dei dati”. Dunque, il blocco dei dati provenienti da Nuoro e legati al numero dei decessi dei pazienti Covid potrebbe aver giocato un ruolo fondamentale anche nel rapporto dell’Iss. Nel caso specifico, la colpa dovrebbe essere tutta in un difetto di comunicazione tra il servizio di Igiene pubblica, la Regione e l’Iss che avrebbe sottostimato il numero delle vittime causate dal Covid, che quindi sarebbero state segnalate correttamente dall’ospedale di Nuoro.
La Regione. I vertici della sanità sarda non sono preoccupati: «L’alto rischio della Sardegna, che pure registra l'indice di contagiosità più basso d'Italia (0.67), è assegnato dall'Istituto superiore di sanità a titolo cautelativo – dice l'assessore della Sanità Mario Nieddu –. Il motivo è legato al fatto che la trasmissione dei dati non è aggiornata alla giornata, ma leggermente ritardata. La corrispondenza temporale perfetta non cambierebbe in modo importante la situazione dell'Rt che resterebbe basso».
Il bollettino. Mentre l’isola gioca con il fuoco, le scottature iniziano a diventare evidenti. La curva dei contagi non accenna a flettersi e i 551 nuovi casi di positività al Sars-Cov -2 comunicati dall’Unità di crisi della Regione ne sono la prova provata. Anche il numero delle vittime deve essere aggiornato dopo i 5 decessi registrati nelle ultime 24 ore. Sono quindi 23.429 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. I decessi sono invece 511 in totale, un numero che comprende il riallineamento dei dati della Provincia di Nuoro che ha portato al ricalcolo dei decessi. Si tratta di 43 vittime, decedute per la gran parte nell’ultimo mese, mai entrate nei bollettini giornalieri. Risolto il problema, il conteggio aggiornato e corretto è già stato inserito all’interno del flusso informativo che confluisce nella piattaforma dell’Istituto superiore della sanità. A questi decessi deve esserne aggiunto un altro sfuggito al conto ufficiale e accaduto ad Oristano. Per quanto riguarda i tamponi, ieri ne sono stati effettuati 4.774, per un totale di 389.753. Sono invece 591 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (due in meno rispetto al dato di ieri), mentre è di 70 (+4) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.840. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 8.324 (+213) pazienti guariti, più altri 93 guariti clinicamente. Sul territorio, di 23.429 casi positivi complessivamente accertati, 4.886 (+107) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 3.745 (+106) nel Sud Sardegna, 1.935 (+100) a Oristano, 4.396 (+156) a Nuoro, 8.467 (+82) a Sassari.
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