La maggioranza fa quadrato «In Sardegna Piano casa entro Natale»
Umberto Aime
Le opposizioni affilano le armi: ci sono molti elementi di incostituzionalità
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CAGLIARI. I 21 articoli del Piano casa della discordia mangeranno il panettone? Non c’è dubbio, secondo la maggioranza di centrodestra. «Alla vigilia di Natale – è stato l’ultimo annuncio – approveremo la legge e a gennaio l’edilizia riprenderà a marciare». Non sarà facile, però. Le opposizioni – dal centrosinistra ai Cinque stelle – hanno cominciato ad affilare le armi: «Faremo di tutto per bloccare questo vergognoso liberi tutti anche nei 300 metri dal mare». Fra qualche settimana, intorno al 20-21 dicembre, lo scontro sarà durissimo nell’aula del Consiglio regionale. La maggioranza ha fatto sapere anche questo: «Marceremo compatti dal primo all’ultimo voto». La minoranza ha replicato: «Non faremo solo ostruzionismo fine a se stesso. Cercheremo, invece, di ripulire tutto quanto è incostituzionale in questa bozza ed è tanto. Sfrutteremo anche le divisioni che sappiamo esserci nel centrodestra. Daremo battaglia». Per non rimanere però vittima di un possibile boicottaggio, la maggioranza ha preparato una contromossa. Giovedì la giunta per il regolamento dovrebbe discutere il taglio dei minuti, da 10 a 7 e da 6 a 4, a disposizione dei consiglieri per intervenire in aula. Per le opposizioni anche questo è un altro segnale che «la maggioranza ha paura».
L’attacco. Valter Piscedda del Pd, sarà lui il relatore di minoranza, ha ribadito che «con questa legge, scorretta e immorale, da gennaio in poi sulle coste sarde si potrà fare tutto quanto finora è stato impossibile fare: aumentare le cubature persino delle case al mare». Secondo Maria Laura Orrù dei Progressisti: «È sempre più evidente il tentativo del centrodestra di aggirare, con uno o più trucchi maldestri, tutti i divieti previsti da sempre dal Codice Urbani e dal Piano paesaggistico regionale. Non ci riusciranno». Massimo Zedda dello stesso gruppo ha aggiunto: «Approvando questa legge, la Regione aprirà di fatto una finestra temporale e i cittadini presenteranno le domande per ottenere i bonus edilizi. Però nel frattempo il Governo impugnerà l’ultimo Piano casa, e la Corte costituzionale lo boccerà, scatenando così una miriade di contenziosi. Sarà il caos». Michele Ciusa dei Cinque stelle ha rilanciato: «Il centrodestra vuole distruggere le campagne con questa nuova regola che basterà appena un ettaro per costruire senza essere coltivatori diretti». Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti, ha puntato al bersaglio grosso: «Speculano sul Covid pur di concedere agli alberghi un premio di cubatura del 50 per cento. È vergognoso». Per chiudere: «Di recente questo Piano casa è stato criticato da ingegneri e architetti, e persino da alcune associazioni di costruttori e albergatori. Ma il centrodestra vuole andare avanti lo stesso a testa bassa, perché questa è un maggioranza arrogante e cinica».
Il contrattacco. Finora la maggioranza non ha fatto una piega, facendo capire che il nuovo Piano casa «è blindato». Aldo Salaris, capogruppo dei Progressisti, ha detto: «Altri dicono che questa legge sarà impugnata? Vedremo. Nel frattempo l’approviamo, il resto si vedrà». Giuseppe Talanas di Forza Italia, presidente della commissione urbanistica, ha dimostrato altrettanta sicurezza: «Non è un Piano casa calato dall’alto, come le opposizioni vogliono lasciar intendere, ma risponde alle esigenze di tutti i territori. Sia chiaro: non ci saranno colate di cemento, sarà riqualificato solo l’esistente. Lo ribadisco: noi vogliamo solo far ripartire lo sviluppo». Secondo Franco Mula, capogruppo del Psd’Az, «il nostro è un testo coraggioso ma necessario». Perché? «Perché viviamo un momento in cui bisogna avere coraggio. Il sistema economico del turismo sta crollando e invece noi vogliamo rimetterlo in piedi. Oggi il centrosinistra si straccia le vesti, dimenticandosi però di aver provato a fare lo stesso nella passata legislatura. Loro a suo tempo non ci sono riusciti per beghe interne, noi, che siamo molto più compatti, invece ci riusciremo». Per Dario Giagoni, capogruppo della Lega, «l’opposizione continua a vedere fantasmi dappertutto, mentre questa legge non stravolge il Piano paesaggistico regionale che comunque non è il vangelo. Noi molto presto lo cambieremo».
L’attacco. Valter Piscedda del Pd, sarà lui il relatore di minoranza, ha ribadito che «con questa legge, scorretta e immorale, da gennaio in poi sulle coste sarde si potrà fare tutto quanto finora è stato impossibile fare: aumentare le cubature persino delle case al mare». Secondo Maria Laura Orrù dei Progressisti: «È sempre più evidente il tentativo del centrodestra di aggirare, con uno o più trucchi maldestri, tutti i divieti previsti da sempre dal Codice Urbani e dal Piano paesaggistico regionale. Non ci riusciranno». Massimo Zedda dello stesso gruppo ha aggiunto: «Approvando questa legge, la Regione aprirà di fatto una finestra temporale e i cittadini presenteranno le domande per ottenere i bonus edilizi. Però nel frattempo il Governo impugnerà l’ultimo Piano casa, e la Corte costituzionale lo boccerà, scatenando così una miriade di contenziosi. Sarà il caos». Michele Ciusa dei Cinque stelle ha rilanciato: «Il centrodestra vuole distruggere le campagne con questa nuova regola che basterà appena un ettaro per costruire senza essere coltivatori diretti». Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti, ha puntato al bersaglio grosso: «Speculano sul Covid pur di concedere agli alberghi un premio di cubatura del 50 per cento. È vergognoso». Per chiudere: «Di recente questo Piano casa è stato criticato da ingegneri e architetti, e persino da alcune associazioni di costruttori e albergatori. Ma il centrodestra vuole andare avanti lo stesso a testa bassa, perché questa è un maggioranza arrogante e cinica».
Il contrattacco. Finora la maggioranza non ha fatto una piega, facendo capire che il nuovo Piano casa «è blindato». Aldo Salaris, capogruppo dei Progressisti, ha detto: «Altri dicono che questa legge sarà impugnata? Vedremo. Nel frattempo l’approviamo, il resto si vedrà». Giuseppe Talanas di Forza Italia, presidente della commissione urbanistica, ha dimostrato altrettanta sicurezza: «Non è un Piano casa calato dall’alto, come le opposizioni vogliono lasciar intendere, ma risponde alle esigenze di tutti i territori. Sia chiaro: non ci saranno colate di cemento, sarà riqualificato solo l’esistente. Lo ribadisco: noi vogliamo solo far ripartire lo sviluppo». Secondo Franco Mula, capogruppo del Psd’Az, «il nostro è un testo coraggioso ma necessario». Perché? «Perché viviamo un momento in cui bisogna avere coraggio. Il sistema economico del turismo sta crollando e invece noi vogliamo rimetterlo in piedi. Oggi il centrosinistra si straccia le vesti, dimenticandosi però di aver provato a fare lo stesso nella passata legislatura. Loro a suo tempo non ci sono riusciti per beghe interne, noi, che siamo molto più compatti, invece ci riusciremo». Per Dario Giagoni, capogruppo della Lega, «l’opposizione continua a vedere fantasmi dappertutto, mentre questa legge non stravolge il Piano paesaggistico regionale che comunque non è il vangelo. Noi molto presto lo cambieremo».
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